Il Tirreno

Empoli

Ora il vino si fa con l'energia pulita

La sede della Cantina sociale
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La sede della Cantina sociale

L'impianto fotovoltaico produrrà metà fabbisogno della Cantina sociale

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 MONTESPERTOLI. È la prima cantina cooperativa toscana che produrrà vino con energia pulita. La Cantina Sociale Colli Fiorentini, primo produttore toscano di Chianti con 35mila ettolitri annui inaugurerà domani alle 18 il suo nuovo impianto fotovoltaico con il quale vinificherà sfruttando fonti di energia rinnovabili. Nella sede di Montespertoli in via Nuova del Virginio saranno presenti l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori e le autorità locali per una visita guidata dell'azienda a cui seguirà il taglio del nastro, la benedizione e un buffet. Grazie alla potenza di 318 kW/h l'impianto produrrà circa il 50% del fabbisogno energetico della cooperativa producendo annualmente oltre 346.000 Kw/h con una minore emissione nell'ambiente di 530 tonnellate di CO2 e un risparmio in petrolio di sessanta tonnellate. Contestualmente all'istallazione, la Cantina ha proceduto alla bonifica della vecchia copertura in amianto continuando così un programma di sviluppo e ammodernamento tecnologico. La Cantina Colli Fiorentini, che aderisce al consorzio Confcooperative Firenze-Prato, conta ottocento soci tra Montespertoli e i comuni limitrofi per una produzione complessiva di circa ottomila tonnellate di uve. Degli oltre mille ettari di vigneti ben seicento sono a Chianti e rappresentano il 4% di questa Docg. Sono attivi anche un centro di raccolta a Gambassi Terme per il periodo della vendemmia, un frantoio (duemila tonnellate di olive frante) e vari punti vendita in Toscana.  «Siamo la prima cantina cooperativa in Toscana a garantire la qualità dei nostri vini con una produzione realizzata attraverso energia pulita rispettosa dell'ambiente e del territorio - dichiara il presidente Ritano Baragli -. Abbiamo ultimato l'istallazione dell'impianto fotovoltaico e siamo orgogliosi di poter vinificare le produzioni dei soci con l'energia derivante da fonti rinnovabili. Ci auguriamo che i consumatori apprezzino lo sforzo e preferiscano i nostri vini. Abbiamo ritenuto indispensabile investire in nuove tecnologie per lo sviluppo della qualità e l'incremento del valore dei conferimenti». Guardando sempre al futuro la cooperativa ha presentato, quale soggetto capofila, un Progetto integrato di filiera nel settore vitivinicolo consentendo a numerosi soci viticultori di poter accedere ai finanziamenti messi a disposizione dall'Unione Europea attraverso la Regione Toscana. Il piano prevede investimenti per quasi 2,9 milioni di euro, dei quali 2,2 milioni della cantina e i restanti dei trentotto partecipanti diretti. Se potrà essere attuato, punterà sul miglioramento qualitativo, sull'innovazione di processo e sull'introduzione di nuove tecnologie per la vinificazione e la valorizzazione della filiera vitivinicola, anche con accordi commerciali con la grande distribuzione.

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