Il Palazzo Pretorio riapre domani e regala tre sorprese
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Gli interni ristrutturati 3 MINUTI DI LETTURA
CERTALDO. Volge al termine il secondo lotto dei lavori, dei tre previsti in tutto, per rinforzare la struttura, restaurare le opere artistiche ed ammodernare con il superamento delle barriere architettoniche il palazzo pretorio, tanto che domani alle 17, tolti i ponteggi che ne coprivano tutta la facciata e la chiesa adiacente, il Palazzo sarà di nuovo aperto al pubblico con due, anzi, tre sorprese. Quella più importante ed inattesa è la scoperta di un affresco del Seicento. Un portale sito sul fondo della ex chiesa dei Santi Tommaso e Prospero, adiacente il Palazzo, è riaffiorato durante la ripulitura della parete. Il portale, anche se dovrà essere ulteriormente studiato, è ben visibile e va quasi ad "incorniciare" il Tabernacolo dei Giustiziati, opera di Benozzo Gozzoli e bottega (fine 1400 circa), tabernacolo ricomposto in questo luogo in quanto l'edificio originale è infatti nella parte bassa del paese, lungo il torrente Agliena, ma che qui ha trovato casa già da diversi anni insieme alle sinopie originali. La scoperta del portale è diventata quindi occasione per un ulteriore novità: il ricollocamento del tabernacolo del Gozzoli, che è stato fatto avanzare sia per permettere la visione del nuovo affresco, che per valorizzare il tabernacolo stesso. Nella nuova posizione infatti, oltre alla deposizione dalla croce frontale, i visitatori potranno ammirare bene anche l'affresco retrostante, una Resurrezione, finora poco visibile; nonché le sinopie originali collocate ai lati. Terza sorpresa, ma non ancora visibile, sarà la ricollocazione dello stemma mediceo di pietra arenaria finora situato sulla facciata del palazzo. Lo stemma, del peso di oltre 300 chili, era molto usurato e parzialmente caduto e recuperato nel gennaio 2008. L'originale è stato ora staccato del tutto ed è in laboratorio per i restauri, con al suo posto, per preservare l'originale dall'usura in futuro e evitare rischi di crolli, una copia di materiali sintetici. Ma una volta restaurato, l'originale non verrà ricollocato sulla facciata, bensì in una sala del Palazzo, visibile così da vicino per dare un motivo in più di interesse nella visita del palazzo. Ad illustrare i lavori erano ieri il sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti, con il vicesindaco Francesco Betti; Gennaro Tampone, progettista e direttore dei lavori, con i suoi assistenti Pier Paolo Derinaldis ed Elisabetta Ferretti; la cooperativa di restauratori R.O.M.A. che ha seguito gran parte di questo secondo lotto di lavori. Il restauro di Palazzo Pretorio si sta svolgendo in tre lotti: il primo, concluso nel 2009, ha riguardato il consolidamento strutturale di travi ed archi, del loggiato interno, delle prigioni. Una serie di lavori la cui urgenza era evidente, ai quali è stata affiancata una serie di interventi di sondaggio e studio per comprendere meglio quali fossero i consolidamenti necessari ma meno evidenti, che sono stati poi elaborati e saranno eseguiti con il terzo lotto di lavori. Il secondo lotto, che verrà inaugurato domani alle 17, anche se restano da fare pochi ritocchi ad alcuni affreschi, ha riguardato invece il restauro delle superfici. Il terzo a fine anno.
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