Italia
Le sale giochi riaprono anche la mattina
Francesco Turchi
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Un videopoker in sala giochi Sospesa l'ordinanza sindacale che imponeva lo stop fino alle 14
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EMPOLI. Stop al divieto: le sale giochi di Empoli possono aprire anche la mattina. Lo stabilisce l'ordinanza firmata dal vicesindaco Carlo Pasquinucci, che di fatto sospende il provvedimento della scorsa estate, voluto dall'assessore Filippo Torrigiani, che regolava anche gli orari di accensione dei videopoker nei bar, vietandoli la mattina. La decisione del Comune era inevitabile dopo la recente pronuncia del Tar del Piemonte, che ricalca quanto già espresso pochi mesi prima dalla Corte costituzionale, che ha stabilito che i profili relativi all'installazione degli apparecchi da gioco negli esercizi pubblici siano riservati alla competenza esclusiva dello Stato. Dunque un Comune non può decidere quando si possono accendere o spengere i videopoker nei locali, mentre può stabilire gli orari delle sale giochi. Di conseguenza era rimasto un doppio binario: i bar potevano accendere le slot anche la mattina, al contrario delle sale giochi, che proprio in base a quanto stabilito dal Comune nell'estate scorsa, potevano aprire soltanto alle 14. Ora il doppio binario viene eliminato, grazie all'ordinanza firmata ieri da Pasquinucci, che dispone «la sospensione della precedente ordinanza sindacale che regolava gli orari di apertura e chiusura delle sale giochi, nonché di utilizzo degli apparecchi da intrattenimento in esercizi di somministrazione». Allo stesso tempo viene fissato l'orario delle sale giochi: l'apertura non potrà avvenire prima delle 9 e la chiusura non dopo la mezzanotte: «In questo modo - si legge nell'ordinanza - si garantisce comunque il rispetto e la tutela delle categorie più sensibili all'uso del gioco, determinando una fascia oraria di apertura che ne circoscrive la fruibilità, come espresso nel regolamento comunale in vigore dal 24 giugno 2010». E chi viola l'orario dovrà pagare una multa di quattrocento euro. Tutto questo in attesa «dell'emanazione di sisposizioni normative più chiare e precise, così come è stato anticipato dal ministro dell'Interno Maroni».
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