Il Tirreno

Empoli

Via ai corsi che aiutano i giovani e le donne a trovare un lavoro

Marco Pagli
Via ai corsi che aiutano i giovani e le donne a trovare un lavoro

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EMPOLI. Aiutare a cercare un lavoro oppure a cambiare quello attuale o ancora a crearsene uno nuovo. È questo l'obiettivo di Svicola, un progetto promosso dall'Agenzia per lo Sviluppo e il Circondario, in collaborazione con gli undici comuni e l'associazione Kappaerre. L'iniziativa è rivolta a giovani tra 18 e 25 anni, la fascia di età più colpita dalla crisi in base anche agli ultimi rilevamenti Istat, le donne e i lavoratori in cassa integrazione e mobilità. A loro, in maniera assolutamente gratuita, sarà offerta la possibilità di seguire un percorso formativo che li guiderà alla ricerca o alla costruzione ex novo di un'occupazione.

Ma il tutto con una filosofia nuova, che predilige l'informalità e il confronto tra pari piuttosto che le tradizionali forme di colloquio e orientamento.  Ecco come funziona. Gli iscritti verranno suddivisi in una trentina di circoli di studio sparsi in tutti i comuni dell'Empolese Valdelsa, in base a fascia di età e interessi professionali. Ogni circolo avrà la durata di 24 ore, articolate in otto incontri di tre ore ciascuno: di queste 12 saranno svolte con la partecipazione di esperti di lavoro, imprenditori e formatori, mentre le altre saranno dedicate all'autoformazione e al confronto tra i partecipanti. A questi saranno forniti gli strumenti per acquisire conoscenze e competenze utili ad entrare e navigare nel mondo del lavoro.

Le aree saranno tre: "cerco lavoro" in cui si individueranno le azioni necessarie per l'inserimento lavorativo, "cambio lavoro" rivolto a chi vuole cambiare professione o ha perso il posto e "creo lavoro", per chi desidera costruirsi un'attività propria valorizzando idee e capacità che ha maturato nello studio e nelle esperienze professionali.  «Questa nuova modalità di affrontare il problema dell'occupazione nasce da alcune questioni che stanno emergendo negli ultimi anni - spiegano Paola Cappelli, responsabile del progetto per l'Asev, e Fabrizio Fioretti di Kappaerre - intanto è aumentato di molto il periodo medio dell'inattività e della ricerca del lavoro, che supera un anno. Inoltre, adesso il problema non riguarda soltanto il trovare un lavoro ma anche il cercarlo: basta vedere la crescita dei cosiddetti "neet", cioè quelle persone che non studiano, non lavorano e sono inattive.

C'è sempre più un'accettazione passiva del lavoro e non una ricerca attiva e critica, che è ciò che vogliamo incentivare attraverso questo tipo di formazione dal basso». I primi corsi partiranno alla fine di giugno, ma il progetto continuerà fino al 2012. E ci sono già i primi iscritti, segno che la novità sta riscuotendo successo. «Penso che questa iniziativa abbia il pregio di ribaltare l'orizzonte della ricerca dell'occupazione - afferma il sindaco di Castelfiorentino e delegato al lavoro per il Circondario, Giovanni Occhipinti - di solito la procedura prevede che ci si iscriva ai centri per l'impiego o alle agenzie interinali e si attenda la chiamata, mentre con i circoli ci si mette in gioco in prima persona. Questo è il modo migliore per sconfiggere sfiducia e crisi economica».

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