Tutti i numeri raccolti nel rapporto presentato dallOsservatorio sul mercato del lavoro, la Valdelsa sente di più la crisi
Spiragli di luce col numero delle imprese che sale
Marco Fani
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Lincontro di ieri mattina per la presentazione del rapporto Ma nel circondario crescono anche gli addetti in mobilità e in cassa integrazione
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EMPOLI. La ripresa è ancora lontana. Si intravede qualche piccolo spiraglio, ma i segnali sono ancora altalenanti. Se nel 2010 è cresciuto, leggermente, il numero complessivo delle imprese nell'Empolese Valdelsa (+0,6%), i dati del primo trimestre del 2011 mostrano anche una crescita sostanziale degli iscritti nelle liste di mobilità. In aumento anche i lavoratori in cassa integrazione. I dati sono stati presentati ieri nel consueto report dell'Osservatorio sul mercato del lavoro del Circondario. La Valdelsa è in crisi. Se nel 2009 le imprese attive nel circondario erano 17717, a fine 2010 l'incremento è stato di 106 attività. Ma ad essere penalizzata è soprattutto la Valdelsa, una zona dove agricoltura, settore edile e l'artigianato sono ancora settori importanti con variazioni negative quasi in tutti i comuni: a Castelfiorentino si è avuto un decremento dello 0,4%, a Certaldo dell'1%, a Gambassi del 3,1% e a Montaione del 2,5%. Qualche segnale positivo. Va meglio nel resto del circondario in cui è maggiore la presenza di attività di servizi e commerciale. Empoli ha registrato con un aumento di 47 attività, pari all'1. Il dato più lusinghiero è a Montespertoli con 30 aziende in più nel 2010 (+2,9%). Seguono Capraia e Limite con un +2,4%, Cerreto con +1,5%, Fucecchio +1,3% e Montelupo con +0,6%. Lavoro autonomo. Un quadro che sembrerebbe aprire qualche spiraglio per eventuali assunzioni. In realtà i dati mostrato come il 43% delle aziende siano in mano ad un solo addetto, mentre il 29% è costituito da 2 a 5. La dimostrazione che una parte di lavoratori, una volta perso il posto, decide di ripiegare sul lavoro autonomo. Cresce la mobilità. Nel 2010 le aziende hanno comunicato 32192 avviamenti di lavoro, con una media di 2683 contratti al mese. L'età media per gli uomini è stata di 37,9 anni e di 35,3 per le donne. Purtroppo le liste di mobilità hanno visto un aumento di 249 unità, passando da 2590 del primo trimestre del 2010 a 2839 nel 2011. Anche i dati della cassa integrazione non sono incoraggianti: al 30 aprile scorso i lavoratori iscritti erano 2716.
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