Gli anarchici non rispondono al giudice
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Una veduta panoramica del tribunale di Firenze Tra loro anche una ragazza empolese agli arresti domiciliari e un giovane che è sottoposto all'obbligo di firma
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EMPOLI. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere al gip di Firenze 11 dei 22 anarchici fiorentini colpiti da misure cautelari. Cinque, tra i quali una ragazza empolese, sono agli arresti domiciliari, gli altri, e tra loro c'è un giovane empolese, devono rispettare l'obbligo di firma. Tutti sono coinvolti nell'inchiesta della procura di Firenze sulle attività del centro sociale "Spazio 400 colpi", per cui sono accusati, per vari episodi e a vario titolo, di associazione a delinquere (sei di loro), occupazione di edifici pubblici, danneggiamenti, imbrattamenti, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, sabotaggi. Gli undici anarchici, dei ventidue, hanno deciso di non rispondere in accordo con il loro avvocato Sauro Poli, in attesa, è stato spiegato, di poter disporre di più ampio materiale dell'inchiesta, ben oltre le ordinanze del gip di Firenze con cui sono state stabilite le misure cautelari. Secondo quanto è stato riferito dallo stesso legale Sauro Poli, non sono state fatte richieste di revoca delle misure, nè, al momento, è previsto un ricorso al tribunale del riesame. Tra gli anarchici che sono stati interrogati ieri mattina, ci sono i cinque che si trovano agli arresti domiciliari (tutti accusati del reato di associazione per delinquere), più i sei che hanno l' obbligo di firma. Mentre stamani sono previsti gli interrogatori dal gip degli altri undici (tutti sottoposti all' obbligo di firma). L'inchiesta della procura fiorentina ha coinvolto complessivamente 78 indagati.
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