Un'idea per il futuro? A scuola per diventare imprenditori agricoli
Marco Fani
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EMPOLI. Sono sempre di più nell'Empolese Valdelsa le persone che hanno deciso di inventarsi un mestiere nell'agricoltura. Il settore primario, tanto bistrattato negli ultimi decenni, sta tornando di moda, complice la crisi e le poche prospettive di un lavoro stabile. C'è chi lo fa per portare avanti, con nuove competenze, l'azienda di famiglia e sogna un futuro alla guida dell'impresa, o chi ha deciso di migliorare le proprie conoscenze nel settore dove lavora da anni. La curiosità sta nel fatto che sono soprattutto i giovani a sognare un futuro in aperta campagna alla guida di un trattore. In quindici, tutti residenti nel circondario, con un'età compresa tra 21 e 59 anni, stanno partecipando al corso gratuito "Agrimac" promosso dal Centro Life di Empoli, che dà la possibilità di approfondire le conoscenze nel campo dell'agricoltura e poter anche ambire a un futuro da imprenditore agricolo. Dopo la parte teorica, improntata su botanica e sicurezza, il corso sta riguardando la manutenzione e la guida del trattore. In cattedra c'è Sandra Maccanti, titolare di un'azienda agricola nel comune di Cerreto Guidi insieme al marito Sergio, presidente del Gaceb, Gruppo amatoriale cottratori e battitori. Il corso è finanziato dall'Unione europea e si concluderà a fine maggio. Giacomo Pannocchi, 21enne di Monterappoli, studia agraria all'Università di Firenze. Per lui l'agricoltura è una missione. «Lavoro con i miei familiari il podere di proprietà - racconta - e voglio accrescere le mie competenze». Curiosa anche la storia di Filippo Gozzi, 29enne di Certaldo. Alle spalle la maturità scientifica e alcuni anni di università. «Lavoro come trattorista - spiega - e ho maturato esperienza come avventizio dal 2001. Ho deciso di accrescere le mie competenze, perché l'agricoltura è la mia grande passione». Anche per Luca Chiti, 24enne di Cerreto Guidi, di professione autista (e tutor del corso), la passione è di lunga data. Proprio come per Gabriele Chiavacci, 59enne di Sovigliana. «Siamo proprietari di alcuni trattori d'epoca - concordano - i nostri nonni e genitori hanno lavorato per anni come dipendenti agricoli». Franco Vanni, artigiano 59enne di Ponte a Elsa, ha preso parte ad un precedente corso per potino. «Non ho mai lavorato nel settore agricolo - spiega - ma ho un appezzamento di terra in gestione e uno di proprietà». Valentina Prisco, 24 anni di Stabbia, è titolare di un negozio di agraria. «Ho grande passione per la natura - racconta - e imparare a guidare un trattore moderno potrebbe essere un'occasione per il mio futuro. Ho già preso parte al primo corso per trattoriste del Gaceb». Alessandro Calugi, 48enne di Cerreto Guidi, viene dal tessile. «Un settore in crisi - dice - e non avendo prospettive cerco attraverso vari corsi, tra cui potatura, giardinaggio, treeclimb e questo di imparare un nuovo mestiere. Spero in un'opportunità di lavoro». Alla base c'è anche la voglia di specializzarsi. «Avendo un contratto di avventizio - spiega il 36enne Francesco Mucciarelli di Montespertoli - non ho mai la certezza di una continuità lavorativa. Col corso cerco il modo di avere più opportunità in azienda». Anche Roberto Pratesi, metalmeccanico 40enne di Certaldo, vuole puntare sul settore primario. «Voglio imparare il mestiere - dice - e trovare lavoro in questo settore». Antonio Pianigiani, empolese 29enne, con maturità scientifica in tasca, non ha dubbi. «Desidero imparare a guidare i macchinari agricoli - spiega - e ad effettuare una buona manutenzione. Ho esperienza nell'azienda di famiglia». Esattamente come Antonella Antonini 41enne di Vinci. «Dal 2003 - dice - ho un'azienda agricola. Mio padre era fattore, mio nonno contadino e anche mio marito lavora da sempre nell'agricoltura. È bello vedere tanta gente interessate a queste materie». Tanta passione anche per Luca Squarcini di Sovigliana. «Lavoro come amministratore - conclude - e pur non avendo esperienze precedenti ho una forte passione». Soddisfazione è espressa anche dalla docente del corso Sandra Maccanti. «In un momento così difficile nel mondo del lavoro - spiega - il ritorno all'agricoltura può rappresentare una prospettiva concreta. Ringrazio i tutor Sergio Maccanti, che ha curato la parte storica, Luca Chiti e Gabriele Chiavacci. Un grazie anche alla Landini che ci ha ospitato mostrandoci come viene costruito un trattore e ci ha fornito le tute per le prove pratiche. Mi auguro di poter proseguire in questo percorso iniziato grazie al centro Life».
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