Il presidio
Il Pdl incalza il sindaco: si discuta in consiglio del ponte sull'Arno
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Il Popolo della libertà torna a chiedere un consiglio comunale ad hoc sulla viabilità di Castelfiorentino. Lo fa con un comunicato in cui il gruppo consiliare guidato dall'ex candidato sindaco Carlo Andrea Zini ricorda di avere chiesto, a più riprese, di discutere proposte sul rilancio del centro, sulla nuova viabilità, compresa la questione del senso unico sul ponte. «Fin dall'inizio del mandato amministrativo - sottolinea il gruppo del Pdl - abbiamo preso a cuore il decoro, la vivibilità del centro, la sicurezza, la tenuta del tessuto socio-economico paesano.
Non è nostra intenzione fomentare polemiche su procedure, intese verbali circa la mancata convocazione del consiglio comunale richiesto dal nostro gruppo il 18 marzo scorso, cose che poco interessano ai castellani; quello che vogliamo fare è svegliare il nostro sindaco e la sua maggioranza che sino ad oggi, oltre a non ascoltare le proposte politiche altrui, si ostinano a ignorare la cittadinanza più o meno scontenta, ma, soprattutto, incredula di fronte a decisioni unilaterali, irragionevoli e dannose per le imprese locali e per la gente». Il Pdl contesta al sindaco di avere «annunciato lavori futuri privi di copertura finanziaria pur di far passare in cavalleria i forti mal di pancia delle categorie ma soprattutto dei singoli operatori del commercio dopo l'istituzione del senso unico sul ponte dell'Arno», e poi di avere ignorato le 1.800 firme raccolte spontaneamente dai cittadini.
«Per questo, da persone serie che fanno politica col principale obiettivo del bene comune, confidavamo in una pronta discussione delle nostre proposte, specialmente della mozione sulla istituzione di una commissione temporanea aperta a cittadini e categorie economiche. Invece, ancora una volta, con un fare che definire "approssimativo" è poco, sul quale, sempre da persone, serie evitiamo di soffermarci, sono quasi due i mesi d'attesa per poter discutere di questioni che interessano, realmente, la nostra cittadinanza. Prendiamo atto, evidentemente, che l'interesse ad affrontare tali questioni e che la conduzione dell'azione amministrativa avviene con una certa improvvisazione che vogliamo augurarci lasci presto il posto ad una visione chiara con obiettivi e priorità per il futuro di Castelfiorentino».
Non è nostra intenzione fomentare polemiche su procedure, intese verbali circa la mancata convocazione del consiglio comunale richiesto dal nostro gruppo il 18 marzo scorso, cose che poco interessano ai castellani; quello che vogliamo fare è svegliare il nostro sindaco e la sua maggioranza che sino ad oggi, oltre a non ascoltare le proposte politiche altrui, si ostinano a ignorare la cittadinanza più o meno scontenta, ma, soprattutto, incredula di fronte a decisioni unilaterali, irragionevoli e dannose per le imprese locali e per la gente». Il Pdl contesta al sindaco di avere «annunciato lavori futuri privi di copertura finanziaria pur di far passare in cavalleria i forti mal di pancia delle categorie ma soprattutto dei singoli operatori del commercio dopo l'istituzione del senso unico sul ponte dell'Arno», e poi di avere ignorato le 1.800 firme raccolte spontaneamente dai cittadini.
«Per questo, da persone serie che fanno politica col principale obiettivo del bene comune, confidavamo in una pronta discussione delle nostre proposte, specialmente della mozione sulla istituzione di una commissione temporanea aperta a cittadini e categorie economiche. Invece, ancora una volta, con un fare che definire "approssimativo" è poco, sul quale, sempre da persone, serie evitiamo di soffermarci, sono quasi due i mesi d'attesa per poter discutere di questioni che interessano, realmente, la nostra cittadinanza. Prendiamo atto, evidentemente, che l'interesse ad affrontare tali questioni e che la conduzione dell'azione amministrativa avviene con una certa improvvisazione che vogliamo augurarci lasci presto il posto ad una visione chiara con obiettivi e priorità per il futuro di Castelfiorentino».
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