Nei guai il tassista delle lucciole
E' stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione e dovrà rimanere in casa tutte le notti, dalle 21 alle 7. Undici le persone arrestate, cinque sono ai domiciliari.
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Coinvolto nell'operazione contro la prostituzione eseguita dalla polizia di Firenze, Siena, Milano e Alessandria. E' un tassista che è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione e dovrà rimanere in casa tutte le notti, dalle 21 alle 7. Undici le persone arrestate, cinque sono ai domiciliari.
Altre sette persone, oltre al tassista empolese, sono state sottoposte a obbligo di dimora e per una, infine, è stato disposto l' obbligo di firma.
Gli arresti di ieri mattina sono stati eseguiti a seguito di indagini che erano avviate dalla procura di Firenze nel novembre del 2009. Sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell'immigrazione e traffico di stupefacenti i reati che sono stati contestati. E poi ancora ricettazione e infine violenza sessuale per le giovani donne portate sul marciapiede dai paesi dell'Est.
Secondo quanto è emerso dalla questura di Firenze, l'organizzazione criminale era gestita da due gruppi di albanesi e da una decina di complici italiani: il ruolo di questi ultimi consisteva nell'accompagnamento delle prostitute, nell'avvisarle in caso di presenza delle forze dell'ordine, nel procurare i profilattici e altre condotte analoghe.
In particolare tra gli italiani, è rimasto coinvolto un titolare di un'agenzia immobiliare che forniva gli appartamenti per gli incontri a luci rosse stipulando falsi contratti di locazione che venivano intestati a persone ignare di tutto.
Nell'indagine sono poi rimasti coinvolti anche due tassisti: uno di loro è un uomo di 60 anni, che è residente a Montespertoli ma domiciliato a Empoli. Il tassista, secondo gli investigatori, accompagnava le ragazze nei luoghi di Firenze e dintorni in cui si prostituivano. Questo, sempre secondo quanto emerso dalla polizia, avrebbe fatto i viaggi con le ragazze anche in orario che non era di lavoro.
Da qui è scattata per l'empolese la denuncia per favoreggiamento alla prostituzione e da qui la decisione del giudice di sottoporlo a obbligo di dimora.
Le indagini, che sono state portate avanti dalla squadra mobile fiorentina, sono iniziate nel novembre 2009 grazie alle dichiarazioni di una prostituta di nazionalità russa.
Fermata dalla polizia, aveva fatto importanti dichiarazioni circa il suo arrivo in Italia e su come si muovevano i protagonisti degli ambienti legati al mondo della prostituzione.
Sempre in base a quanto è stato appreso, le attività illecite dell'organizzazione riguardavano anche la produzione e lo spaccio di stupefacenti: lo scorso anno una serie di controlli che erano stati effettuati negli appartamenti gestiti dal titolare dell'agenzia immobiliare aveva portato all'arresto di nove persone, tra cui un ventiquattrenne albanese che era stato sorpreso con circa 34 chili di eroina.
Altre sette persone, oltre al tassista empolese, sono state sottoposte a obbligo di dimora e per una, infine, è stato disposto l' obbligo di firma.
Gli arresti di ieri mattina sono stati eseguiti a seguito di indagini che erano avviate dalla procura di Firenze nel novembre del 2009. Sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell'immigrazione e traffico di stupefacenti i reati che sono stati contestati. E poi ancora ricettazione e infine violenza sessuale per le giovani donne portate sul marciapiede dai paesi dell'Est.
Secondo quanto è emerso dalla questura di Firenze, l'organizzazione criminale era gestita da due gruppi di albanesi e da una decina di complici italiani: il ruolo di questi ultimi consisteva nell'accompagnamento delle prostitute, nell'avvisarle in caso di presenza delle forze dell'ordine, nel procurare i profilattici e altre condotte analoghe.
In particolare tra gli italiani, è rimasto coinvolto un titolare di un'agenzia immobiliare che forniva gli appartamenti per gli incontri a luci rosse stipulando falsi contratti di locazione che venivano intestati a persone ignare di tutto.
Nell'indagine sono poi rimasti coinvolti anche due tassisti: uno di loro è un uomo di 60 anni, che è residente a Montespertoli ma domiciliato a Empoli. Il tassista, secondo gli investigatori, accompagnava le ragazze nei luoghi di Firenze e dintorni in cui si prostituivano. Questo, sempre secondo quanto emerso dalla polizia, avrebbe fatto i viaggi con le ragazze anche in orario che non era di lavoro.
Da qui è scattata per l'empolese la denuncia per favoreggiamento alla prostituzione e da qui la decisione del giudice di sottoporlo a obbligo di dimora.
Le indagini, che sono state portate avanti dalla squadra mobile fiorentina, sono iniziate nel novembre 2009 grazie alle dichiarazioni di una prostituta di nazionalità russa.
Fermata dalla polizia, aveva fatto importanti dichiarazioni circa il suo arrivo in Italia e su come si muovevano i protagonisti degli ambienti legati al mondo della prostituzione.
Sempre in base a quanto è stato appreso, le attività illecite dell'organizzazione riguardavano anche la produzione e lo spaccio di stupefacenti: lo scorso anno una serie di controlli che erano stati effettuati negli appartamenti gestiti dal titolare dell'agenzia immobiliare aveva portato all'arresto di nove persone, tra cui un ventiquattrenne albanese che era stato sorpreso con circa 34 chili di eroina.
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