I contradaioli danno forfait Borgonovo li prende in prestito
Marco Fani
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FUCECCHIO. Sarà un Palio ricco di novità con un gemellaggio esclusivo. Dopo anni di polemiche il Palio di Fucecchio e quello dei Barchini troveranno una sintesi nella sfilata mattutina del 22 maggio in Buca d'Andrea, che come vuola la tradizione farà da antipasto alla corsa del pomeriggio. Protagonista sarà la contrada Borgonovo, al centro di polemiche negli ultimi mesi dopo il passaggio di dirigenza che ha ingaggiato per il corteggio storico musici e sbandieratori del sodalizio di San Bartolomeo a Paterno, contrada storica della manifestazione di Castelfranco. Una decisione resa necessaria per ampliare gli organici (vista la defezione di molti sbandieratori e tamburini che hanno preso parte al corteo della passata edizione) e garantire così la partecipazione alla corsa pomeridiana. Il regolamento del Palio fucecchiese impone la presentazione del corteo, pena l'esclusione successiva dalla corsa. «Per noi è sicuramente una bella opportunità - spiega Luca Calò, delegato al comitato della contrada di San Bartolomeo - siamo stati contattati e abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta di Borgonovo. Parteciperemo al corteo storico con i nostri musici e sbandieratori. Si tratta di una trentina di elementi, anche se qualche defezione potrebbe esserci visto che nella stessa sera avremo il torneo di musici e sbandieratori a Castelfranco, evento che anticiperà poi il Palio dei Barchini. Inoltre abbiamo avuto delle richieste per partecipare alla sfilata con i figuranti e vedremo chi sarà a disposizione». La contrada di San Bartolomeo ha posto comunque una condizione imprescindibile. «Abbiamo accettato - prosegue - a patto di includere nelle nostre file i ragazzi della contrada di Borgonovo che fanno ancora parte del gruppo dei musici. E proprio nelle ultime settimane abbiamo avuto una serie di incontri per preparare questa giornata». A Fucecchio la decisione di Borgonovo ha aperto delle polemiche tra alcuni soci e membri del vecchio consiglio, anche se la dirigenza attuale ha sempre sottolineato che «le porte della contrada sono aperte a tutti». Tuttavia per la contrada di Castelfranco il gemellaggio non è comunque un fatto inusuale. «Abbiamo rapporto consolidati con Cerreto Guidi - conclude Calò - col Palio di Buti, ma già in passato abbiamo partecipato anche a Fucecchio. Credo che sia un fatto molto positivo in manifestazioni di questo genere».
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