Il Tirreno

Empoli

Muore a Careggi, aperta un'inchiesta

Francesco Turchi
La moglie di Vincenzo Tauriello e a sinistra una vicina di casa
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La moglie di Vincenzo Tauriello e a sinistra una vicina di casa

Era stato sottoposto a un intervento di routine per la dialisi

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 EMPOLI. È andato in ospedale per sottoporsi a un intervento chirurgico di routine per un dializzato. Ma le sue condizioni di salute si sono aggravate giorno dopo giorno, fino al decesso, avvenuto a Careggi. Ora la famiglia di Vincenzo Tauriello, 73 anni di Empoli, aspetta l'esito dell'autopsia disposta dal magistrato per capire cosa è successo.  La moglie e i due figli vogliono capire se Vincenzo, che viveva in via Giro delle Mura Sud a Pontorme, è vittima di un episodio di malasanità, oppure se sono stati i suoi gravi problemi di salute a portarlo alla morte, come sostiene l'Asl 11 di Empoli, che comunque invita alla cautela in attesa dei risultati dell'autopsia. Nessuna certezza dunque, almeno per il momento. I familiari non lanciano accuse dirette, ma vogliono sapere la verità. Vogliono capire perché dopo quell'intervento, Vincenzo è passato da un ospedale all'altro senza fare più ritorno a casa.  Tauriello era in dialisi peritoneale per un'insufficienza renale. «È stato ricoverato una prima volta all'ospedale di San Miniato - spiega la figlia Annalisa - per l'impianto del catetere. Ma quell'intervento non è andato bene». Vincenzo è tornato a casa e dopo alcuni giorni è stato richiamato per ripetere l'operazione. Ma non è più tornato a casa: «Doveva essere un intervento in day-hospital - racconta la moglie - ma la sera non lo vedevamo tornare e abbiamo iniziato a preoccuparci». Poi squilla il telefono di casa: «Dall'ospedale di San Miniato ci hanno avvertito che l'avrebbero trattenuto per la notte». Da quel momento la situazione è costantemente peggiorata: «È stato prima trasferito all'ospedale San Giuseppe di Empoli e poi a Careggi, dove è morto giovedì scorso». Da allora il corpo di Vincenzo Tauriello si trova in una cella frigorifero di medicina legale, in attesa dell'autopsia: «Stavamo per fissare il funerale - racconta ancora la figlia - quando ci hanno avvertito che la Procura aveva disposto l'autopsia per fare luce sulla causa del decesso. Da allora non abbiamo più avuto notizie». La famiglia Tauriello vive con compostezza il suo dolore. Non lancia accuse, ma vuole la verità: «Vogliamo sapere se è morto in seguito a quell'intervento di routine e se qualcosa in quell'occasione è andato storto. Vogliamo solo conoscere la verità».  A causare la morte del 73enne empolese potrebbe essere stata una fibrosi polmonare, indipendente dalla dialisi e dai problemi relativi all'insufficienza renale. Ma siamo nel campo delle ipotesi, tanto che l'Asl non si sbottona e invita ad aspettare l'esito dell'autopsia, che sarà effettuata nelle prossime ore e che stabilirà se ci sono delle responsabilità da parte del personale sanitario, oppure se Vincenzo Tauriello è morto per cause naturali. Poi il corpo sarà restituito alla famiglia, che avrà finalmente le risposte che cerca e potrà fissare il funerale.

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