Il Tirreno

Empoli

Pazienti in fuga da ginecologia

L’incontro di ieri mattina con la quarta commissione
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L’incontro di ieri mattina con la quarta commissione

Confronto dell'Asl con la commissione regionale

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 EMPOLI. Un'Asl che innova e razionalizza come nel caso dell'esperienza per la Casa della salute S. Andrea. Ma che riceve pochi soldi a paziente dalla Regione rispetto ad altre realtà. E che ha qualche ombra rispetto ai tempi di attesa per alcune prestazioni diagnostiche o rispetto alle fughe verso altri ospedali.  Questi alcuni dei temi al centro dell'incontro tra la quarta commissione del consiglio regionale e l'Asl 11 per parlare del nuovo piano sanitario e sociale integrato.  «La Casa della salute è un buono strumento di integrazione tra sanitario e sociale - ha sottolineato Marco Remaschi, presidente della quarta commissione - è una messa in campo nuova rispetto ad altri territori, una risposta significativa di aggregazione di servizi e capace di alleggerire anche il pronto soccorso, le cui richieste sono calate del 7 per cento». «La preoccupazione principale resta quella legata alla carenza delle risorse - ha detto Remaschi - con tutto ciò che ruota attorno al sociale. P enso all'immigrazione ma anche all'invecchiamento e alle famiglie con portatori di handicap».  «La commissione sanità ha voluto proprio fare questi incontri - ha assicurato il presidente - per trovare insieme le risposte più adeguate alle esigenze, e quindi per stabilire le priorità su cui investire, partendo dal territorio».  «L'Asl 11 di Empoli - ha detto Gian Luca Lazzeri, consigliere della Lega Nord - dal punto di vista finanziario ha una situazione sicuramente migliore rispetto ad altre realtà toscane, ma deve migliorare sul fronte del rischio clinico. Si riscontrano delle criticità nella parte medica e nella gestione del rischio clinico che, dalle rilevazioni di un'indagine della Scuola superiore S. Anna, non risultano essere positive. Infatti, purtroppo, le richieste di risarcimento danni sono raddoppiate».  Durante la visita all'ospedale di Empoli, la commissione sanità ha fatto visita ai reparti di cardiologia e di pediatria. «Nel settore materno infantile - continua l'esponente del Carroccio - l'andamento è da migliorare. Infatti, il 31% delle donne sceglie di partorire in ospedali di altre aziende. Anche per i tempi della diagnostica per immagine si profilano nuove sfide per l'Asl 11. Ci si auspica che per una mammografia non si debbano più aspettare circa 160 giorni né circa 70 per una tac».

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