Meteo
Il sindaco illustra ai commercianti il piano di riqualificazione del centro urbano
Ecco come cambierà Castello «Il ponte sarà il cuore della città»
◗
Uno scorcio del centro urbano castellano a margine del ponte sullElsa 3 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. «Abbiamo avviato il confronto su un progetto che interessa la riqualificazione di un'area nuova del paese, e che dovrà completare in modo armonico il restyling del centro urbano, al di qua e al di là del ponte». Esordisce così il sindaco Giovanni Occhipinti parlando dell'incontro che si è tenuto in municipio con una delegazione di commercianti e rappresentanti delle associazioni di categoria per presentare il progetto di massima sulla riqualificazione del centro storico, che da piazza Cavour si svilupperà lungo il ponte dell'Elsa e poi su via Benozzo Gozzoli, fino a piazza Grandi. Erano presenti l'assessore ai lavori pubblici Maria Cristina Giglioli, il vicesindaco Claudia Firenze, Andrea Bertini della Confesercenti, Angelo Fonsidituri della Cna, Marco Becucci del centro commerciale naturale Tre Piazze, Gianni Spinelli dell'associazione Zona Blu, e diversi operatori economici. "Castello a venire" si intitola questa prima bozza di progetto, elaborata e illustrata dall'architetto Tiziano Pucci, che rappresenta la naturale prosecuzione degli interventi già realizzati negli anni nella Ztl, in piazza Gramsci e nell'area ferroviaria. Ecco le linee guida e gli spunti principali. Ponte sull'Elsa. Diventerà il cuore pulsante della vivibilità urbana, la cerniera di una "Castelfiorentino sulle due rive", quella del futuro. Nel progetto di massima figurano due aree pedonali (una per lato) al posto degli attuali marciapiedi, mentre la zona centrale verrebbe riservata al transito veicolare per raggiungere piazza Cavour. Le aree di attraversamento pedonale - che si pensa di illuminare sia con faretti a terra che con lampioni - dovrebbero essere realizzate con materiali nobili e con elementi di arredo e panchine (lato nord). Sono poi ipotizzate due scale di accesso al fiume per promuoverne la riscoperta, anche in funzione dell'ulteriore ampliamento e collegamento col parco urbano. Le due piazze collegate dal Ponte. Il Ponte sarà elemento di congiunzione urbana fra piazza Cavour e una nuova piazza che sorgerà al posto dell'attuale spartitraffico ubicato tra via Benozzo Gozzoli e viale Roosevelt. La prima tappa sarà la riqualificazione del sottopasso ferroviario, già finanziato con il bilancio 2011. Nelle due piazze, i corpi illuminanti sono chiamati a svolgere un ruolo centrale di integrazione, vivibilità e sicurezza urbana: a tal fine vengono suggerite due "Torri-faro" da collocare sia in piazza Cavour che in quella nuova. Con le medesime finalità si propone di rialzare gli attraversamenti pedonali e gli incroci. Nella nuova piazza ci sarebbero anche una decina di posti auto per la sosta breve. Via Benozzo Gozzoli/Piazza Grandi. In via Benozzo Gozzoli i posti auto vengono proposti a pettine e su un solo lato (quello opposto alla Cappella di Benozzo) dove il marciapiede - riqualificato - sarebbe attrezzato con panchine ed elementi di arredo. In piazza Grandi viene proposta una nuova rotatoria, per rendere più razionale il transito veicolare e gli attraversamenti pedonali. La rotatoria e l'intera piazza potrebbero essere illuminate da una torre-faro analoga a quelle previste nelle altre due piazze. Commenti e richieste. La delegazione dei commercianti ha manifestato apprezzamenti per questa prima bozza, invitando l'amministrazione a maggiore attenzione alle piccole cose, in particolare a non trascurare la cura dei luoghi e il mantenimento del decoro urbano. Bertini ha chiesto di proseguire nel percorso avviato di differenziazione fra i parcheggi a lunga sosta (di solito destinati agli utenti delle ferrovie) e quelli a sosta breve. L'impegno del sindaco. «Ho percepito un clima positivo di attesa - ha sottolineato Occhipinti - e uno stimolo in più ad andare avanti in questo progetto, che dovrà essere suddiviso in lotti funzionali nel corso della legislatura. Sono confortato dal fatto che dalla delegazione è emerso un chiaro orientamento verso il dinamismo, e non la conservazione. Abbiamo in mente una città più vivibile e sicura, con un grande centro urbano collocato sulle due rive del fiume Elsa, sempre più da valorizzare ora che non è più fonte di preoccupazioni. Tutto questo in stretto rapporto con l'altra progettazione avviata che riguarda il paese alto e che a breve presenteremo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
