Tre castellani in tour con il maestro Mehta nel Maggio musicale
Camilla Trillò
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CASTELFIORENTINO. Da Castelfiorentino all'Europa, con la musica come unica, grande passione: Stefano Mangini, castellano doc e quarto corno dell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, è partito con l'orchestra diretta da Zubin Mehta, per un tour che durerà dieci giorni. «Non è la prima volta che partiamo per una tournee, di solito con l'orchestra del Maggio ne facciamo tre o quattro all'anno - spiega Stefano - questo è un tour breve e gireremo Francia, Spagna e Austria, facendo tappa a Parigi, Lussemburgo, Madrid, Saragoza, Valladolid e Riegersburg, ma in passato ne abbiamo fatti anche di più lunghi: siamo stati in Cina, Giappone, India, e proprio per marzo è prevista la partenza per una tournee di un mese in cui toccheremo Ungheria, Russia, Cina, Giappone e India. All'estero l'opera italiana è molto più seguita rispetto a quanto lo sia da noi, e per i nostri concerti è già tutto esaurito; le persone arrivano a spendere 300-400 dollari per un biglietto, e gli applausi sono infiniti. In Italia, pur giocando in casa, tutto questo non succede, ed è un peccato». E gran parte del successo deriva proprio da Zubin Mehta, direttore d'orchestra di origine indiana e divenuto uno dei più importanti al mondo. Dal 1986 è direttore dell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, e nel 2006 ne è divenuto direttore onorario a vita. «Per questo tour siamo circa un centinaio di orchestranti - prosegue Stefano - e oltre a me ci sono altri due castellani: Paolo Pistolesi, anche lui uno degli elementi del Maggio, e Simone Squarzolo, che fa parte dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo». Una passione iniziata da bambino e poi divenuta una professione che richiede un impegno totale e costante. «Quando avevo cinque anni mi iscrissi alla scuola di musica di Castelfiorentino per imparare a suonare la chitarra, però non era quello ciò che volevo - racconta - poi un giorno alla televisione vidi un concerto dell'Orchestra della Rai e da lì decisi che avrei suonato il corno. Da quel momento iniziai gli studi e dopo le medie mi iscrissi al conservatorio. Poi sono iniziate le audizioni e nel 1986 ho vinto il concorso per entrare nell'Orchestra della Rai, così sono rimasto nove anni a Roma. Sono seguiti tre anni e Torino finché nel 1998 ho vinto l'audizione a Firenze per entrare a far parte dell'Orchestra del Maggio. È una professione bella, che richiede costanza, passione e tanto impegno: ancora oggi studio almeno due ore al giorno, cui seguono le sei/sette ore di prove a Firenze. Anche perché con il Maggio, fra opere, concerti e balletti, facciamo quasi un centinaio di spettacoli all'anno, cui si aggiungono le tournee». Insomma, una passione davvero grande quella di Stefano che, oltre a far parte del Maggio Fiorentino, è direttore della scuola di musica di Castelfiorentino.
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