Una casa editrice pronta a puntare sui giovani autori
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Manuele Vannucci e Chiara Fattori di Intermezzi 3 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Sembra troppo bello per essere vero. Una casa editrice cerca nuovi autori, meglio se giovani. Non chiede compartecipazione in denaro per pubblicare, né acquisto di copie. Vuole manoscritti, anzi dattiloscritti, meglio ancora testi in word al computer, con la caratteristica che siano interessanti, leggibili, e dunque vendibili. Al momento in catalogo ha una dozzina d'autori, Intermezzi editore, sede a Ponte a Egola. E' composta da tre giovani trentenni, che in società sperano di trasformare l'avventura iniziata a giugno 2008 in un'attività a tempo pieno: Chiara Fattori, laurea in lettere e direttrice editoriale; il fucecchiese Manuele Vannucci e Attilio Scullari, entrambi laureati in scienze della comunicazione, con i rispettivi compiti di comunicazione e promozione culturale, nonché di grafico e web editor. «L'idea è venuta a me - racconta Chiara - mi piace leggere i libri e commentarli. Mi piace anche il testo da leggere per l'eventuale pubblicazione sia scorrevole, e abbia un senso: perché ci mandano anche narrazioni interessanti ma senza né capo né coda. Non mi piacciono i testi di fantascienza, stiamo invece per pubblicare una raccolta di racconti horror, d'autori esordienti e qualcuno invece già noto. Il materiale che riceviamo lo leggiamo tutti e tre, ma alla fine per la pubblicazione decido io». Aggiunge Manuele: «Riceviamo più curriculum che manoscritti. Quanto ai testi, n'arrivano validi in media due la settimana, su una sessantina ogni mese. Prima di scrivere un libro, si deve averne letti tanti. Pertanto molti autori non reggono oltre la decima pagina. A parte i congiuntivi giusti, deve esserci qualcosa da raccontare. L'autore che privilegiamo non è quello che racconta la storia della propria vita, ma una persona curiosa nella quotidianità, nel guardarsi attorno con spirito d'osservazione e di riflessione». Sui tempi di lettura, aggiunge: «Siamo indietro di 6 mesi. Leggiamo quelli arrivati l'estate scorsa. Non è pigrizia, dobbiamo fare di tutto: anche la presenza alle manifestazioni letterarie come la fiera di Francoforte, o quella di Torino, e interveniamo talvolta alla presentazione dei libri che organizzano i nostri autori». Chi vuol provare, tenga presente che Intermezzi cerca «principalmente romanzi e raccolte di racconti, d'autori emergenti ed esordienti. Siamo interessati a valutare anche opere di narrativa e no-fiction che abbiano come tema centrale il viaggio, l'intercultura, l'intermedialità. L'indirizzo è: redazione@intermezzieditore.it. Oppure Intermezzi Editore, via I Maggio 147, 56024 Ponte a Egola (Pisa). Cercheremo di rispondere a tutti. Se quello che ci spedirete ci piacerà, non chiederemo all'autore nessun contributo economico per la pubblicazione». Pullulano le case editrici che pubblicano libri a pagamento. Come pensare di andare avanti, gratis? «Noi facciamo molto di più, oltre a pubblicarlo il libro vogliamo venderlo. Altrimenti l'autore può rivolgersi a "book on demand", ovvero "pubblicazione su richiesta", che consente anche l'ordinazione di una sola copia, l'autore paga soltanto i costi di stampa digitale e resta titolare dei diritti del libro», conclude Chiara. Intermezzi è in realtà tre computer portatili. Nessuno dei soci vi lavora a tempo pieno, ma a questa attività dedica molto più di quanto prevede un rapporto professionale. Non hanno un motto, ma idee chiare. Non quella che i piccoli editori crescono, ma che «non si può fare niente con la passione e la competenza, se non ci si mette insieme anche il coraggio e l'incoscienza». Luciano Gianfranceschi PRODOTTI MULTIMEDIALI Dalla carta alla versione e-book Una casa editrice di libri interculturali e prodotti multimediali, non soltanto cartacei, fruibili da media diversi, non poteva che chiamarsi Intermezzi. In catalogo ha una dozzina di titoli, non certo... dozzinali. Nell'anno 2008, il primo semestre di vita essendo stata fondata in giugno, i primi due volumi. Poi cinque nell'anno 2009. E altri 4 nell'anno appena concluso. In questo 2011 è in uscita un'antologia horror. Le tirature non sono grandi, ma qualche titolo è stato anche ristampato. La distribuzione avviene attraverso una rete di librerie. Ma esiste già la versione e-book: il lettore spende un terzo del prezzo pieno di copertina.
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