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Empoli

Monsignor Cristiani: il mio grazie al Papa

Monsignor Cristiani: il mio grazie al Papa

Sorpreso e orgoglioso della nomina a consultore pontificio

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EMPOLI. «Una sorpresa, ma soprattutto uno stimolo ad intensificare l'azione solidale di Shalom a favore dei disabili e degli ammalati» afferma monsignor Andrea Cristiani, riferendosi alla recente nomina a consultore del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari. «È una designazione che giunge come riconoscimento all'opera del Movimento Shalom nel mondo - spiega ancora - e una chiara attestazione dell'apprezzamento di Papa Benedetto XVI per la nostra associazione, che è chiamata oggi, attraverso il suo fondatore, a collaborare con uno dei dicasteri più significativi della chiesa cattolica». Il Pontificio consiglio è un importante organismo della Santa Sede voluto da Papa Giovanni Paolo II, che opera con gli scopi di stimolare e promuovere l'opera di formazione, di studio e di azione svolta da varie organizzazioni internazionali nel campo sanitario, di coordinare le attività svolte da diversi dicasteri della curia romana in relazione al mondo sanitario e ai suoi problemi, di diffondere, spiegare e difendere gli insegnamenti della chiesa in materia di sanità e favorirne la penetrazione nelle pratiche sanitarie. Inoltre si occupa di tenere i contatti con le chiese locali sparse nel mondo ed in particolare con le commissioni episcopali in relazione alla sanità. L'organismo in pratica segue e studia orientamenti programmatici ed iniziative di politica sanitaria a livello nazionale e internazionale, al fine di coglierne la rilevanza e le implicazioni per la pastorale della chiesa. «Probabilmente questa nomina deriva anche dal fatto che da venticinque anni sono svolgo il compito di consulente ecclesiastico dell'Amci (Associazione Medici Cattolici Italiani) per la diocesi di San Miniato - conclude Cristiani - e che questa sezione, presieduta dal dottor Vincenzo Vismara, è tra le più numerose e attive d'Italia». Giunti anche gli auguri di S.E. Fausto Tardelli, che in una mail ha scritto a monsignor Cristiani: «Essere chiamato a servire in modo particolare la Santa Sede in un ambito così delicato è un onore ed una responsabilità per te ed anche per noi, come un indubbio riconoscimento all'opera di Shalom in tante parti del mondo».

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