Il presidio
Dall'ex Mulino Borgioli spuntano sei case di lusso via libera al progetto
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Sopra l’ex Mulino com’è oggi e a sinistra le operazioni di demolizione dei silos del 2008L'edificio di via Trento che ospitava l'azienda Borgioli sarà abbattuto per far posto a un centro residenziale
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FUCECCHIO. Addio a ciò che resta del vecchio Mulino Borgioli. Al suo posto sei mega-appartamenti da 180 metri quadrati ciascuno. Il consiglio comunale ha dato l'ok all'operazione attesa da troppo tempo (dal piano regolatore datato 1998), grazie alla quale sarà riqualificata l'area di via Trieste, dismessa da molti anni. Le ruspe erano già entrate in azione nel giugno del 2008 per abbattere i tre enormi silos simbolo della vecchia fabbrica. Ora torneranno in via Trento per demolire il resto della struttura. L'operazione rappresenta un altro tassello importante nel complesso puzzle di recupero delle ex aree produttive situate nel cuore di Fucecchio, che nei piani dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Toni, una volta concluso, cambierà il volto della città, trasformando i "contenitori vuoti", fatiscenti e spesso avvolti nel degrado, in nuovi cuori pulsanti del centro. Uno dopo l'altro i progetti hanno ottenuto, o stanno per ottenere la "benedizione" del Comune, al quale ora non resta altro che sperare che i privati facciano il resto, magari in tempi relativamente brevi. In quest'ottica negli ultimi mesi sono stati approvati i progetti relativi ai complessi di via Ramoni a Ponte a Cappiano, dove al posto di un'ex conceria e dell'ex stabilimento delle colle Lehmann, sorgeranno due insediamenti residenziali per un totale di 21 appartamenti. A breve verrà invece portato all'esame del consiglio comunale il piano di recupero dell'enorme complesso dell'ex fabbrica di fiammiferi Saffa, che di fatto rappresenta l'ultimo anello di un'opera di riconversione di ex aziende ormai dismesse da tantissimi anni, ma che sono ancora presenti all'interno delle zone residenziali. Ora tocca dunque all'ex Mulino di via Trento, di proprietà di Andrea Borgioli. Il mega-progetto prevede il recupero di circa il 50% dell'attuale volumetria, con la realizzazione di sei case di lusso da poco meno di centottanta metri quadrati ciascuno, dislocati su due piani, con garage seminterrato. Il piano di recupero prevede anche la realizzazione di sei posti auto pubblici. Difficile stabilire la tempistica, ma l'iter burocratico è stato completato e quindi i proprietari hanno la facoltà di iniziare l'intervento in qualsiasi momento.
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