Il Tirreno

Empoli

Contro furti e atti vandalici che si sono verificati anche negli ultimi giorni

Videosorveglianza alla stazione con collegamento al Comune

A sinistra Palmieri che mostra un vetro rotto dopo il furto e sopra la stazione
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A sinistra Palmieri che mostra un vetro rotto dopo il furto e sopra la stazione

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CASTELFIORENTINO. Nelle prossime settimane verrà installato l'impianto di videosorveglianza alla stazione ed è allo studio un modo per collegarlo tramite accesso remoto al sistema dell'amministrazione comunale in modo da poter sempre monitorare la situazione. Inoltre, riguardo al problema delle porte, è sempre allo studio un sistema per fare in modo che la serratura non possa più essere scardinata. A illustrare gli interventi il sindaco Giovanni Occhipinti dopo l'ultimo furto all'agenzia di viaggio e i recenti atti vandalici. «Tengo a precisare che tutti questi interventi - spiega il sindaco - erano già in programma da tempo e non sono una conseguenza del furto avvenuto alla Beautiful Travel; sono interventi previsti dal protocollo che sarebbero stati attuati a prescindere dall'accaduto». Il furto avvenuto nella notte del 4 gennaio all'agenzia di viaggi "Beautiful Travel" ha riaperto la polemica inerente la sicurezza e la vigilanza alla stazione. «Il furto - spiega Claudia Palmieri, titolare dell'agenzia - è da considerarsi assolutamente un fatto isolato, che prescinde da ogni altra cosa, però ciò riporta l'attenzione sui disagi causati dall'apertura della sala d'attesa. È vero che potrebbe e dovrebbe essere un traguardo positivo ed importante aver potuto creare una sala d'attesa al chiuso per i pendolari, ma il fatto è che ad oggi le cose non stanno assolutamente così». «La sala d'attesa è stata aperta ad ottobre - continua la titolare - e il progetto iniziale sembrava perfetto: apertura delle porte in automatico al mattino mezz'ora prima del primo treno, e chiusura manuale da parte del personale dell'agenzia la sera alle 19. Di fatto ciò è durato soltanto pochi giorni. Poi la porta è stata scassinata più di una volta e, considerando che il compito della manutenzione spetta a Trenitalia, ogni volta è stato necessario aspettare molto tempo prima che venisse sistemata». «Ad oggi la serratura è di nuovo rotta - continua - e ciò significa che la sala d'attesa resta sempre aperta, giorno e notte. In questo modo, di fatto, non è più un servizio offerto ai pendolari: essendo sempre piena di ragazzi che stanno lì non certo ad aspettare i treni, ma anzi a gridare, lanciare petardi e quant'altro, i pendolari sono costretti a stare sempre sui binari, tranne la mattina, unico momento in cui la sala d'attesa svolge veramente il ruolo per cui è nata». Anche l'ubicazione della sala non è delle migliori trovandosi sul retro».

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