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Empoli

Le regole appena entrate in vigore per la raccolta dei funghi

Le regole appena entrate in vigore per la raccolta dei funghi

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EMPOLI. Nuove norme per la raccolta dei funghi. Sono entrate in vigore dal primo gennaio e le ha stabilite la Regione Toscana, modificando al legge che disciplina l'attività di raccolta. Per la raccolta dei funghi sul territorio toscano - come ricorda un comunicato diffuso dal palazzo municipale - occorre l'autorizzazione che viene adesso rilasciata dalla Regione Toscana, e non più dal Comune di residenza.  L'autorizzazione alla raccolta è costituita dalla ricevuta di versamento degli importi previsti sul conto corrente postale numero 6750946 intestato all'amministrazione regionale. La ricevuta deve riportare la causale "Raccolta funghi" e le generalità del raccoglitore e deve essere conservata e portata con sé al momento della raccolta, insieme a un documento di riconoscimento.  Le persone residenti in Toscana devono versare tredici euro per un'autorizzazione valida sei mesi oppure venticinque euro per un'autorizzazione annuale. Tali importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori montani e per i ragazzi di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni che abbiano frequentato un corso di informazione ed educazione organizzato dalla amministrazioni provinciali oppure dalle Comunità montane e abbiano ottenuto il relativo attestato di frequenza.  Coloro che vogliono raccogliere i funghi nel solo territorio del comune di residenza non sono tenuti a munirsi di alcun autorizzazione.  I non residenti in Toscana devono, invece, pagare quindici euro per un giorno, oppure quaranta euro per sette giorni consecutivi. La data o l'indicazione della settimana devono essere obbligatoriamente aggiunte nella causale dopo la dicitura "Raccolta funghi".  Le autorizzazioni acquisite dai residenti in Toscana venerdì scorso mantengono la loro validità fino alla loro naturale scadenza (sei, dodici o trentasei mesi dalla data del versamento). Per informazioni, rivolgersi alla Regione Toscana, telefonando al numero verde gratuito 800-860070, oppure collegandosi al sito internet www.regione.toscana.it/agricoltura.

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