Premiati i presidenti del Palio
Marco Fani
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Lassessore al Palio Alessio Spinelli Inaugurata la mostra alla Tinaia che rimarrà aperta fino all'Epifania
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FUCECCHIO. Il Palio di Fucecchio ha celebrato i trent'anni con una festa nel Castello di parco Corsini. Rinviata due settimane fa a causa della neve, l'evento è stato celebrata all'auditorim della Tinaia. A fare gli onori di casa sono stati il sindaco Claudio Toni, l'assessore al Palio Alessio Spinelli e il presidente dell'Associazione del Palio Massimo Billi. Non poteva mancare un ricordo all'anno 1981, quando il Palio prese le mosse grazie al gruppo Fratres, rafforzando il connubio tra la città e il valore delle donazioni di sangue (ancora oggi Fucecchio è una delle realtà in cui è più numerosa la presenza dei donatori di sangue tanto che il presidente nazionale dei Fratres è il fucecchiese Luigi Cardini). Durante la festa sono stati assegnati riconoscimenti ai presidenti delle dodici contrade, agli autori del cencio e a tutti i presidenti che si sono succeduti alla guida dell'associazione del Palio. Il cuore della festa è stata l'esposizione dei cenci e degli abiti del corteggio storico curata dalla sezione "Abbigliamento e moda" dell'istituto Checchi di Fucecchio e dell'associazione "Le stanze del Padule" di Massarella. La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 (il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20). Il tutto è accompagnato da altre proposte audiovisive come le mostre fotografiche "Occhi indiscreti", curata da Alfredo Sabatini e "Amarcord", di Lido Orsini, a cui si aggiunge la proiezione video "Trent'anni di palio" a cura di Vettorato Elettoradio tv. «Abbiamo deciso di celebrare i trent'anni del Palio - ha spiegato l'assessore Alessio Spinelli - come un tributo al lavoro svolto in tutti questi anni dalle contrade. Un lavoro che ha reso grande la nostra manifestazione e che ha rafforzato il tessuto sociale creando attorno alle sedi delle contrade punti di aggregazione fondamentali per Fucecchio. A questa crescita sociale si è accompagnata una crescita della manifestazione che oggi non è più legata solo alla corsa e che ha nella sua sfilata, caratterizzata da oltre mille figuranti uno dei momenti più alti, insieme ai tanti altri momenti sociali che non fanno altro che accrescere l'offerta turistica culturale e commerciale cittadina. Questa festa, nonostante il primo rinvio per il maltempo, ne è stata la piena conferma».
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