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Con il bus in discoteca è l'ultima moda del popolo della notte
Giacomo Bertelli
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I ragazzi del Cubestaff che hanno promosso l’iniziativa3 MINUTI DI LETTURA
CERTALDO. Andare in discoteca e rientrare a casa a bordo di un autobus, in totale sicurezza, con famiglie e genitori che possono dormire sonni tranquilli. È l'idea venuta in mente e realizzata da un gruppo di ragazzi valdelsani che per divertimento e passione fanno i Pr nelle discoteche. Hanno fondato uno staff, battezzato Cube, che a settembre ha iniziato a sperimentare questo modo davvero originale per andare e portare gli amici a ballare, un modo che mette davvero al riparo dai pericoli dell'alcol e della strada. La meta prescelta per il venerdì è quella del Vanilla, in località Colle Val D'Elsa, mentre il sabato il Cubestaff accompagna i ragazzi della Valdelsa direttamente a Camaiore, alla discoteca Kama Kama.
«Così si può fare più tardi e tornare a casa sicuri» spiega lo staff formato da giovani tutti di età compresa tra diciotto e ventidue anni. L'iniziativa ha riscosso e continua a riscuotere un successo crescente: tutte le settimane il bus registra puntualmente il tutto esaurito con oltre cinquanta ragazzi che lo scelgono come mezzo di trasporto per muoversi nella notte, senza la fatica della guida, la paura delle curve e il pensiero di non poter bere un bicchiere di troppo. I paesi coperti da questo servizio sono al momento Castelfiorentino, Certaldo e Poggibonsi. Tutto è iniziato per caso, quando anche i ragazzi del Cubestaff si sono accorti che la movida stava accusando segnali di crisi. «Purtroppo - spiega a nome del gruppo Giacomo Salucci - anche dalle nostre parti i locali hanno avuto una flessione e noi abbiamo cercato di trovare qualche soluzione, magari bizzarra, per poter riportare almeno buona parte dei giovanissimi nelle discoteche».
Agli inizi di settembre l'esperimento partì con un bus molto piccolo, da nove posti, che faceva la spola tra Certaldo, Castelfiorentino e Poggibonsi: venivano trasportati i giovani di ciascun paese alla discoteca Vanilla con orari cadenzati e precisi luoghi di ritrovo. Visto che dopo poche settimane le richieste superavano i pochi posti a disposizione, i ragazzi di Cubestaff hanno provato ad ampliare l'offerta affittando un pulmino da cinquantacinque posti. E la risposta è stata immediatamente all'altezza delle aspettative. E così adesso ogni fine settimana l'autobus è pieno. Il viaggio costa cinque euro e i ragazzi del Cubestaff aggiungono, a seconda della serata, anche l'ingresso in discoteca, bevuta compresa. Nel senese attorno alla discoteca Vanilla il venerdì, ma anche la domenica, giorno in cui c'è un tipo di clientela più grande, si intensificano i controlli con l'etilometro delle forze dell'ordine. Per chi utilizza il bus questo tipo di preoccupazione - avrò bevuto una birra di troppo? - è ormai un ricordo. «Abbiamo intenzione di continuare su questa strada - sottolinea Salucci - perché i giovani che vogliono divertirsi non mancano, così come la possibilità eventualmente di diversificare le destinazioni». Questi i quindici giovani componenti del CubeStaff: Giacomo Salucci, Leonardo Gonnelli, Guido Marcucci, Lorenzo Calà, Mirko Fabozzi, Fabio Morelli, Angelo Vecchio, Francesco Bertelli, Leonardo Borghi, Simone Bartaloni, Alessandro Del Malandrino, Alberto Casalini, Luigi De Santis, Alessandro Esposto, Andrea Rubbino.
LA MOVIDA Costretti a viaggiare per divertirsi Passano gli anni, la clientela della movida non cambia, ma i locali invece stanno modificando il flusso e la direzione del divertimento. C'è nostalgia sopratuttto in Valdelsa per la discoteca Kaleido, in località Malacoda a Castelfiorentino; il suo venerdì negli anni passati era il luogo di ritrovo indiscusso. Adesso proponendo solo sporadicamente serate non riesce più ad attirare centinaia di giovani come in passato. E i ragazzi dove vanno? Hanno due soluzioni: il Vois a Sovigliana di Vinci, il Vanilla a Colle Val D'Elsa, oppure migrare nel fiorentino, dove c'è solo l'imbarazzo della scelta. Perché qui in Valdelsa i locali che riescono a tenere il passo purtroppo latitano.
«Così si può fare più tardi e tornare a casa sicuri» spiega lo staff formato da giovani tutti di età compresa tra diciotto e ventidue anni. L'iniziativa ha riscosso e continua a riscuotere un successo crescente: tutte le settimane il bus registra puntualmente il tutto esaurito con oltre cinquanta ragazzi che lo scelgono come mezzo di trasporto per muoversi nella notte, senza la fatica della guida, la paura delle curve e il pensiero di non poter bere un bicchiere di troppo. I paesi coperti da questo servizio sono al momento Castelfiorentino, Certaldo e Poggibonsi. Tutto è iniziato per caso, quando anche i ragazzi del Cubestaff si sono accorti che la movida stava accusando segnali di crisi. «Purtroppo - spiega a nome del gruppo Giacomo Salucci - anche dalle nostre parti i locali hanno avuto una flessione e noi abbiamo cercato di trovare qualche soluzione, magari bizzarra, per poter riportare almeno buona parte dei giovanissimi nelle discoteche».
Agli inizi di settembre l'esperimento partì con un bus molto piccolo, da nove posti, che faceva la spola tra Certaldo, Castelfiorentino e Poggibonsi: venivano trasportati i giovani di ciascun paese alla discoteca Vanilla con orari cadenzati e precisi luoghi di ritrovo. Visto che dopo poche settimane le richieste superavano i pochi posti a disposizione, i ragazzi di Cubestaff hanno provato ad ampliare l'offerta affittando un pulmino da cinquantacinque posti. E la risposta è stata immediatamente all'altezza delle aspettative. E così adesso ogni fine settimana l'autobus è pieno. Il viaggio costa cinque euro e i ragazzi del Cubestaff aggiungono, a seconda della serata, anche l'ingresso in discoteca, bevuta compresa. Nel senese attorno alla discoteca Vanilla il venerdì, ma anche la domenica, giorno in cui c'è un tipo di clientela più grande, si intensificano i controlli con l'etilometro delle forze dell'ordine. Per chi utilizza il bus questo tipo di preoccupazione - avrò bevuto una birra di troppo? - è ormai un ricordo. «Abbiamo intenzione di continuare su questa strada - sottolinea Salucci - perché i giovani che vogliono divertirsi non mancano, così come la possibilità eventualmente di diversificare le destinazioni». Questi i quindici giovani componenti del CubeStaff: Giacomo Salucci, Leonardo Gonnelli, Guido Marcucci, Lorenzo Calà, Mirko Fabozzi, Fabio Morelli, Angelo Vecchio, Francesco Bertelli, Leonardo Borghi, Simone Bartaloni, Alessandro Del Malandrino, Alberto Casalini, Luigi De Santis, Alessandro Esposto, Andrea Rubbino.
LA MOVIDA Costretti a viaggiare per divertirsi Passano gli anni, la clientela della movida non cambia, ma i locali invece stanno modificando il flusso e la direzione del divertimento. C'è nostalgia sopratuttto in Valdelsa per la discoteca Kaleido, in località Malacoda a Castelfiorentino; il suo venerdì negli anni passati era il luogo di ritrovo indiscusso. Adesso proponendo solo sporadicamente serate non riesce più ad attirare centinaia di giovani come in passato. E i ragazzi dove vanno? Hanno due soluzioni: il Vois a Sovigliana di Vinci, il Vanilla a Colle Val D'Elsa, oppure migrare nel fiorentino, dove c'è solo l'imbarazzo della scelta. Perché qui in Valdelsa i locali che riescono a tenere il passo purtroppo latitano.
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