Il Tirreno

Empoli

Il presepe artistico per la prima volta nella casa del popolo

Il presepe realizzato dall’artigiano fucecchiese
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Il presepe realizzato dall’artigiano fucecchiese

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 FUCECCHIO. «E' il primo giorno del bambin Gesù, quello che ho ricostruito», racconta l'artigiano fucecchiese Mauro Mercuri davanti al grande presepe buio. Il figlio di Dio è nato dalla mezzanotte: quando s'intravede il chiarore dell'alba, s'ode una musica suggestiva, poi una voce narrante, e a quel punto lo scenario si anima: quello agreste con le pecore che brucano ma a un cenno del pastore il cane le raduna; i contadini in marcia verso il mercato con i carretti. E tutti si muovono, come gli artigiani al lavoro. Scorre l'acqua, vanno anche i beduini con i cammelli verso oasi e palme, mentre viene su una biga un soldato romano e la sentinella gli il portone del castello di Erode. Ovunque c'è animazione, elettromeccanica ovviamente, ma al servizio della natura. E il Bambinello? E' adagiato sulla paglia e il fieno, tra il bue e l'asino che lo scaldano con il fiato, mentre san Giuseppe sorveglia della grotta. La Madonna si china continuamente sul neonato, e Gesù, già miracolosamente vivace muove la testa e agita le manine. Finché - sono volati 10 minuti, per i visitatori - il sole tramonta e incendia il cielo, poi sorge la luna nella notte. La scenografia del primo Natale non potrebbe essere più veritiera, in quei 30 metri quadrati. Accade alla Casa culturale circolo Arci di San Miniato Basso. Ed è la prima volta - che si sappia - di un presepe ospitato in una casa del popolo. Miracolo di Natale? «Non c'è niente di stonato, all'inaugurazione è intervenuto il vescovo Fausto Tardelli e ha detto che presepi belli ne ha visti tanti, ma originale come questo mai». Un significativo precedente dei tempi che corrono si era già avuto nell'ottobre 2009, allorché la rinnovata sala del tartufo alla Casa del popolo di Corazzano, è stata benedetta da monsignor Luciano Marrucci insieme a don Francesco Ricciarelli, sacerdote fucecchiese. Che tra i presenti riconobbe anche molti parrocchiani. Stavolta faceva gli onori di casa il giovane presidente Stefano Casalini, con il sindaco Vittorio Gabbanini. E ora il pubblico accorre, dai bambini delle scuole agli adulti di ogni età. Chi fa i complimenti per il capolavoro, chi vuol sapere da Mercuri dove ha appreso tanta maestria.  «Quand'ero ragazzo, e imparavo il mestiere d'idraulico da Isoliero, che abitava alle case popolari presso lo stadio, lui frequentava Ameleto Ciurli, che faceva in casa un presepe artistico. E siccome un po' di passione l'ho sempre avuta, non stavo a vedere e basta, cercavo d'imparare. Poi cambiai mestiere, per tutta la vita ho fatto le scarpe nel calzaturificio. Ma quando si avvicina Natale, non fo il presepe in casa, tanto mia moglie Rina collabora con me quando è orario delle visite. Fa aspettare i visitatori, finché non escono quelli già in visita. La voce narrante è di nostra figlia Monica. Mentre il testo affisso all'esterno è di nostro figlio Claudio». Una buona organizzazione. Ma soprattutto la riprova che artigiano ha la stessa "matrice" di artista. E a Fucecchio si ricorda ancòra il presepe di Mercuri realizzato per la contrada Porta Bernarda, in via Cairoli; e quello sotto casa Nelli, dirimpetto al teatro Excelsior. «Sono quarant'anni esatti che realizzo questi presepi, cerco per tempo ospitalità e adeguo la rappresentazione agli spazi, comunque sempre grandi. A Castelfranco lo ubicai nel convento delle suore, in collaborazione con Misericordia e Fratres. Aggiungo di volta in volta modifiche o innovazioni, stavolta a San Miniato Basso mi sembra meglio di sempre. Nel senso di trasmettere le emozioni della Natività». Luciano Gianfranceschi    FINESTRA SUL PASSATO Le offerte in beneficenza "Il presepe... una speranza. Finestra sul passato, scenario suggestivo del tempo che fu", resterà aperta fino al 6 gennaio, giorno dell'Epifania. Per visitarla alla Casa Culturale di San Miniato Basso, ingresso libero tutti i giorni, escluso il lunedì (chiusura settimanale dei locali). Le offerte di chi farà un piccolo gesto di generosità verranno devolute in beneficenza ad alcune associazioni, quali la casa di riposo Del Campana Guazzasi e la Casa Verde.  Mauro Mercuri, 66 anni, pensionato calzaturiero, è conosciuto anche per aver giocato al calcio nel Fucecchio, e poi come allenatore e giocatore ha militato negli amatori del Bar Carducci.

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