Il Tirreno

Empoli

Al tempo della peste

Vita e morte della famiglia del fabbro

Riccardo Cardellicchio

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 FUCECCHIO. Dissero, e non volevano essere contraddetti: era appestata, la Nepa. La seppellirono nella fossa comune e dettero fuoco alla sua capanna con quel poco che c'era dentro. Dice, un vicino, che non ha paura: «E' morta di dolore. Non aveva la peste». E una vicina, anche lei la lingua libera: «Quando muore uno, qui, dicono subito che è stata la peste. E bruciano tutto. E' morto un prete, nel castello, ma non hanno bruciato la canonica e i suoi oggetti. Hanno detto che non era peste. Ma qualcos'altro. Ma andate da chi lo frequentava e dai familiari, saprete di cos'è morto veramente. E' morto anche il podestà e hanno parlato di vecchiaia. Come se la gente non avesse occhi né orecchi».  La Nepa aveva mani belle. Lo sapeva e ci teneva. Le metteva in mostra. Le mani facevano dimenticare il viso spigoloso, gli occhi in fuori. Era alta e camminava dritta. Da giovane, doveva essere stata bella. E voleva che i figlioli camminassero dritti. Camminò dritta anche alla morte del marito, il magnano (fabbro, ndr), avvenuta all'improvviso. Ma a quella del figliolo (una disgrazia in Arno), si curvò. Usciva appoggiandosi alla figliola Giuditta, alta come lei, magra come lei.. Un baluginio di bellezza nel volto pallido e smunto. Sembravano fantasmi. La gente scuoteva la testa e si chiedeva di cosa campassero. Le vedevano allontanarsi dal paese di prima mattina e rientrare al tramonto. Silenziose. Riservate. Rare le parole con gli altri.  Nessuno immaginava che uscissero per mendicare. Nei paesi vicini. La Nepa tendeva le belle mani alle porte delle chiese, lungo le strade transitate, ai palazzi dei ricchi. Lasciarono la vecchia casa per una capanna non lontana dall'Arno. La Nepa era sempre più magra e più curva. Una mattina la sentirono urlare e piangere. Accorsero, i vicini, e la trovarono abbracciata alla figliola morta.  Urlò e pianse, per giorni. Poi tacque.La chiamavano e non rispondeva. La vedevano uscire di notte, frugare tra i rifiuti. Poi non la videro più. E arrivarono i beccamorti.

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