Il presidio
Saldi anticipati al 6 gennaio, no di Confesercenti
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Enzo NigiIl presidente Nigi: decisione sbagliata che costringerà i commercianti ad aggravi di spesa
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EMPOLI. La decisione della Regione di anticipare al 6 gennaio l'inizio dei saldi invernali non piace alla Confesercenti. Il presidente dell'Empolese Valdelsa, Enzo Nigi, la giudica sbagliata per tre motivi. Il primo. «Una data unica - afferma Nigi - doveva essere raggiunta con un processo di posticipo e non di anticipo rispetto al 7 gennaio 2010». Secondo. «La decisione, assunta a poco più di un mese dall'entrata in vigore dei saldi, costringerà a rimettere rapidamente mano ai calendari e modificare decisioni già assunte su aperture domenicali e deroghe alla chiusura». Terzo. «Gli operatori che avevano già messo mano ad iniziative di comunicazione che avevano per oggetto la data del 7 gennaio, dovranno, di fatto modificare il tutto con sensibile aggravio dei costi». Il presidente della Confesercenti ricorda che «la decisione è maturata nell'ambito di un faticoso processo di definizione di una data unica che riguardasse le principali regioni confinanti (Liguria ed Emilia hanno posticipato la data di inizio dal 2 al 6 gennaio) così da porre uno stop al fenomeno del "turismo dei saldi". Pur avendo da sempre anche la nostra associazione di categoria sostenuto la necessità di addivenire a una data unica almeno a livello interregionale - sottolinea Nigi - abbiamo ritenuto opportuno prendere le distanze dalla decisione assunta dalla giunta regionale. Riteniamo complessivamente sbagliato l'approccio della Regione su un tema così difficile e delicato, che, in ogni caso doveva essere affrontato, con maggiore coinvolgimento delle categorie economiche molti mesi fa e non in prossimità delle festività. Adesso non resta purtroppo che lavorare alacremente sul territorio per informare la categoria e i Comuni, specie in quelle realtà in cui l'apertura delle attività per l'Epifania non era prevista. Per il resto ribadiamo: data unica a livello interregionale, posticipo alla seconda o terza settimana di gennaio, riforma della normativa che disciplina le vendite promozionali».
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