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Il bimbo si ammala? Il Comune manda la tata a basso costo

Il bimbo si ammala? Il Comune manda la tata a basso costo

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MONTELUPO. Se il bambino è ammalato, arriva la baby sitter a basso costo. La famiglia paga cinque euro l'ora, il resto ce lo mette il Comune di Montelupo, che riceverà 30mila euro dalla Presidenza del Consiglio per potenziare ulteriormente "Sos tata". Il progetto "Sos Tata" è stato avviato in via sperimentale nel 2008 dell'amministrazione comunale, in collaborazione con la Pubblica Assistenza di Montelupo. In due anni le richieste sono cresciute del 63%. L'idea è molto semplice.

Le famiglie che hanno un figlio di un'età compresa fra 1 e 10 anni ammalato possono richiedere all'amministrazione l'intervento di una baby sitter che si occuperà di accudirlo. Il comune si avvale della Pubblica Assistenza per l'erogazione del servizio che applica una tariffa agevolata di 5 euro l'ora per i primi tre giorni di malattia. La famiglia deve consegnare un certificato entro cinque giorni dalla chiamata. L'amministrazione comunale si fa carico della differenza fra la tariffa praticata e quella di mercato. Il servizio è svolto da personale qualificato, selezionato dagli operatori dei nidi comunali.

Il progetto scaturisce da un'attenta analisi della popolazione e delle sue necessità. Montelupo è caratterizzata, infatti, da alcuni tratti peculiari rispetto ai comuni limitrofi e alla situazione regionale. Dal 2000 ad oggi si è verificato un sensibile incremento della popolazione: in particolare nuovi nuclei familiari che si trasferiscono dall'area metropolitana. Il quadro demografico che ne risulta è quello di una città giovane, popolata in prevalenza da famiglie nucleari, con entrambi i genitori che lavorano, prive di una rete parentale di sostegno. In un contesto come quello tratteggiato, il menage familiare si configura come particolarmente vulnerabile, esposto cioè a molti imprevisti.

Il sindaco Mori e l'assessore Tizzanini venerdì andranno a Roma per ritirare il premio di 30mila euro concesso nell'ambito del concorso "Amico di famiglia 2009" istituito dalla Presidenza del Consiglio. Il servizio è stato individuato fra quelli che meritano di essere sviluppati e valorizzati.

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