Il presidio
Gli undici sindaci e la vicepresidente Cantini prendono posizione contro i tagli al Memorario
Treni soppressi, il Circondario alza la voce
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Pendolari alla stazione e a sinistra l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao«La Regione ha sbagliato, i disagi per i pendolari ci saranno, vogliamo più investimenti»
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EMPOLI. Ha voglia la Regione a sostenere che il collegamento diretto tra Pisa e Firenze non provocherà alcun danno ai pendolari. Cancellare quattordici treni al giorno, nonostante le navette tra Empoli e Firenze Porta a Prato, significa un bel taglio che inevitabilmente si farà sentire. A riconoscerlo, e a lamentarsene, sono tutti i Comuni dell'Empolese Valdelsa. Gli undici sindaci, insieme alla vicepresidente della Provincia Laura Cantini, lo hanno messo nero su bianco. Hanno sottoscritto un comunicato in cui ogni parola è soppesata, il tono misurato, i concetti affusolati. Ma aldilà della forma, il messaggio è netto: i tagli al Memorario qui non piacciono per nulla. Né per il modo in cui sono stati fatti (senza concertare né informare in corso d'opera nessuno) né per le conseguenze che comportano per i pendolari.
L'accusa. «Dal 2004 - scrivono - i collegamenti ferroviari con Firenze e con le province di Siena e Pisa sono sensibilmente aumentati. Ciò grazie al progetto Memorario, nato per rendere concreto l'obiettivo "più rotaia, meno gomma". Alla luce dei tagli a questo servizio in vigore da lunedì prossimo, abbiamo incontrato a Empoli l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, spiegandogli che indietro non si può né si deve tornare. E che la giunta regionale ha sbagliato a muoversi con scarso preavviso e senza coinvolgere gli enti locali: nei rapporti tra istituzioni, e tra queste e i cittadini, il metodo è sostanza, soprattutto quando si chiedono dei sacrifici».
Timori e disagi. «Nonostante Ceccobao abbia garantito che il Memorario non è in discussione, esprimiamo la nostra forte preoccupazione per il fatto che alla stangata governativa contro il trasporto pubblico locale su gomma vediamo aggiungersi adesso la diminuzione di treni che interesserà la stazione di Empoli e, in misura proporzionalmente più grande, quella di Montelupo: la quale, tolta la fascia oraria 6-9, sarà meno connessa di oggi con Firenze Rifredi e S.Maria Novella: problema di non poco conto, destinato a ripercuotersi su tanti studenti e lavoratori».
Speranze e controlli. I sindaci annunciano che l'ufficio trasporti del Circondario inizierà da subito un'attività di monitoraggio. «Speriamo - sottolineano - ma è una previsione tutta da verificare, che davvero, come dice Ceccobao, le cose torneranno a migliorare a metà 2011, quando Rfi terminerà il potenziamento della capienza di Firenze S.Maria Novella». Entro un mese l'assessore regionale, che si è detto disponibile ad adottare correttivi laddove emergessero disservizi non altrimenti eliminabili, tornerà per fare il punto della situazione.
L'avvertimento. Infine quella che i sindaci definiscono «considerazione di natura strategica» ma che suona come un avviso: «Dev'essere chiaro che la comprensibile volontà della Regione di varare nuovi treni diretti per congiungere più rapidamente Firenze e Pisa Aeroporto non può tradursi in una penalizzazione del trasporto locale, né di quello sulla linea Firenze-Pisa né, a maggior ragione, di quello sulla Empoli-Siena. Su questo non accetteremo alcuna forzatura. Del resto la vera grande sfida è quella infrastrutturale: solo costruendo più binari avremo servizi complessivamente migliori. Ecco perché appaiono indispensabili, ancor più che in passato, il raddoppio della Empoli-Granaiolo e la quadruplicazione della Montelupo-Empoli. Regione e enti locali dovranno accrescere la pressione sul governo perché siano reperiti quanto prima i finanziamenti necessari. Per quel che ci compete, faremo la nostra parte fino in fondo».
L'accusa. «Dal 2004 - scrivono - i collegamenti ferroviari con Firenze e con le province di Siena e Pisa sono sensibilmente aumentati. Ciò grazie al progetto Memorario, nato per rendere concreto l'obiettivo "più rotaia, meno gomma". Alla luce dei tagli a questo servizio in vigore da lunedì prossimo, abbiamo incontrato a Empoli l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, spiegandogli che indietro non si può né si deve tornare. E che la giunta regionale ha sbagliato a muoversi con scarso preavviso e senza coinvolgere gli enti locali: nei rapporti tra istituzioni, e tra queste e i cittadini, il metodo è sostanza, soprattutto quando si chiedono dei sacrifici».
Timori e disagi. «Nonostante Ceccobao abbia garantito che il Memorario non è in discussione, esprimiamo la nostra forte preoccupazione per il fatto che alla stangata governativa contro il trasporto pubblico locale su gomma vediamo aggiungersi adesso la diminuzione di treni che interesserà la stazione di Empoli e, in misura proporzionalmente più grande, quella di Montelupo: la quale, tolta la fascia oraria 6-9, sarà meno connessa di oggi con Firenze Rifredi e S.Maria Novella: problema di non poco conto, destinato a ripercuotersi su tanti studenti e lavoratori».
Speranze e controlli. I sindaci annunciano che l'ufficio trasporti del Circondario inizierà da subito un'attività di monitoraggio. «Speriamo - sottolineano - ma è una previsione tutta da verificare, che davvero, come dice Ceccobao, le cose torneranno a migliorare a metà 2011, quando Rfi terminerà il potenziamento della capienza di Firenze S.Maria Novella». Entro un mese l'assessore regionale, che si è detto disponibile ad adottare correttivi laddove emergessero disservizi non altrimenti eliminabili, tornerà per fare il punto della situazione.
L'avvertimento. Infine quella che i sindaci definiscono «considerazione di natura strategica» ma che suona come un avviso: «Dev'essere chiaro che la comprensibile volontà della Regione di varare nuovi treni diretti per congiungere più rapidamente Firenze e Pisa Aeroporto non può tradursi in una penalizzazione del trasporto locale, né di quello sulla linea Firenze-Pisa né, a maggior ragione, di quello sulla Empoli-Siena. Su questo non accetteremo alcuna forzatura. Del resto la vera grande sfida è quella infrastrutturale: solo costruendo più binari avremo servizi complessivamente migliori. Ecco perché appaiono indispensabili, ancor più che in passato, il raddoppio della Empoli-Granaiolo e la quadruplicazione della Montelupo-Empoli. Regione e enti locali dovranno accrescere la pressione sul governo perché siano reperiti quanto prima i finanziamenti necessari. Per quel che ci compete, faremo la nostra parte fino in fondo».
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