Il Tirreno

Empoli

L’ennesimo annuncio arriva dal direttore dei lavori: «Finiamo entro il 15 dicembre»

Nuovo rinvio per il teatro Pacini ora si spera in Babbo Natale

Francesco Turchi
Il teatro Pacini in piazza Montanelli a Fucecchio
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Il teatro Pacini in piazza Montanelli a Fucecchio

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FUCECCHIO. «Entro il 15 dicembre i lavori al teatro Pacini saranno finiti e piazza Montanelli sarà completamente restituita alla città».  Parola del direttore dei lavori Roberto Bandinelli, reduce dall'incontro tra la ditta e i tecnici avvenuto ieri mattina all'interno del cantiere infinito. Intanto però l'ennesimo slittamento è servito. Proprio il 21 ottobre scorso infatti il sindaco Claudio Toni aveva assicurato: «Il teatro Pacini sarà pronto entro il 30 novembre. E penso che l'indomani saremo in grado di pubblicare il bando per la gestione di teatro e bar». La data annunciata è passata senza lasciare novità e il cantiere è ancora al suo posto.  Ma ora Bandinelli assicura: «Lunedì riprendono i lavori. Sono rimaste da fare delle piccole rifiniture, che richiederanno circa 3-4 giorni di tempo. Subito dopo toglieremo il cantiere».

Se così sarà veramente, poco male. Dopo anni di battaglie e polemiche, nessuno a Fucecchio si spaventa per un paio di settimane ulteriori di attesa. «Avevamo consegnato alla Soprintendenza la variante finale: da quel momento devono trascorrere dieci giorni prima di iniziare i lavori, perché i tecnici hanno la facoltà di effettuare un sopralluogo sul cantiere».  Il periodo di attesa è scaduto ieri. Tra due settimane al massimo dunque, l'edificio sarà agibile e il Comune potrà procedere alla pubblicazione del bando per la gestione che - fanno sapere dal municipio - è già in fase di preparazione; d'altra parte il sindaco Toni aveva anticipato che «ci sono dei privati che si sono già fatti avanti» per occuparsi della programmazione di film e spettacoli, ma anche del bar.  Nel frattempo anche la Banca di credito cooperativo di Cambiano, che aprirà una filiale nei locali al piano terra dell'immobile, aspetta notizie in merito alla fine dei lavori, come conferma il presidente Paolo Regini: «Per il momento non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale.

Quando questa arriverà, ci organizzeremo».  Non resta che augurarsi che questa sia la volta buona e che non sia l'ennesima promessa non mantenuta, relativa a un progetto di ristrutturazione di cui si parla da venticinque anni, odiato da Vittorio Sgarbi (quando era viceministro) e osteggiato da Indro Montanelli che ne chiese l'abbattimento con una lettera all'allora sindaco Talini. Ma soprattutto contestato da un comitato di cittadini che per anni ha lottato per avere la piazza libera da quello che in molti considerano un "brutto contenitore". In mezzo ci sono state battaglie legali sui metri cubi, inchieste della guardia di finanza e ricorsi: un mix che ha contribuito a rendere interminabili i lavori iniziati nel giugno 2001.

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