Il Tirreno

Empoli

Esplode un cassonetto, teppisti ancora in azione a Fucecchio

Luciano Gianfranceschi
Esplode un cassonetto, teppisti ancora in azione a Fucecchio

1 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. «Ragazzate? No, è un atto di vandalismo in una situazione di degrado crescente» protesta un commerciante di largo Trieste. E i passanti scuotevano il capo, davanti alla campana della raccolta differenziata della plastica, sventrata da un grosso petardo la sera prima, quando un boato ha fatto dapprima scappare tutti i giovani che abitualmente si ritrovano dietro l'edicola, e poi accorrere i vigili del fuoco per spengere l'incendio e i carabinieri per accertare l'accaduto. Ma perché prendersela col cassonetto, che costa soldi di tutti noi? Con conseguenze da senso di schifo, perché all'interno del contenitore c'erano anche rifiuti di altro genere.

Mai si era arrivati a un gesto simile, mentre spesso c'erano state proteste degli abitanti per gli schiamazzi. E più volte è stata sollecitata una maggiore sorveglianza da parte delle forze dell'ordine, poi sfociata anche in una raccolta di firme da portare in Comune. Nella vicina piazza La Vergine sono state installate le telecamere di sorveglianza, ma chissà se in proposito sono riuscite a filmare qualcosa. Così non si può andare avanti. Alla porta dell'edicola, a metà di largo Trieste, è stato sfondato il vetro, forse con una mazza, con un grave danno economico per il gestore. Mentre alla galleria Botti, di fronte ai cassonetti, la sera vengono chiusi gli accessi per evitare che venga usata come bagno dai nottambuli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»