Il Tirreno

Empoli

Per secoli a Fucecchio

La popolazione si curava con acqua salsa

Riccardo Cardellicchio

2 MINUTI DI LETTURA





 FUCECCHIO. Non so perché, ma quel giorno di primavera inoltrata - correvano i primissimi anni Cinquanta - non pochi fucecchiesi si ritrovarono in una vallecola, sulla via per Pistoia, alla ricerca dell'acqua. Non di un'acqua comune, ma salsa (salata). Soltanto che le indicazioni ricevute non erano giuste, o erano state "lette" male. Sta di fatto che passarono un pomeriggio in cerca nella vallecola sbagliata.  Si divertirono un mondo, i ragazzi, correndo in su e in giù, scivolando tra un olivo e l'altro, scalando ciglioni. Sotto gli occhi preoccupati del proprietario del terreno, che diceva, inutilmente: «Acqua salata da queste parti? Mai vista e mai sentito parlarne». E aveva ragione. Il luogo era altrove. Non distante, ma altrove. Sempre sotto Montellori. Raggiungibile dalla via del Rio (Rivus Renarius), superando il ponticello, in antico chiamato al bagniuolo. Che stava a indicare l'antico balneum, da cui poi Bagnolo. Altro non era che il bagno gestito dal Comune, su un terreno di sua proprietà, definito inanielabile, a Poggimonti (anche Poggiali?), località all'incrocio tra Valpinzana (la vecchia via per Cerreto Guidi) e Valbugiana (Barbugiana), non distante da un'altra località importante: il Bosco. Ora, poco oltre la Circonvallazione. In sostanza, si trattava di una sorta di terme, «dove la gente andava a bevere per guarire da certi mali».  Di quest'acqua, scrive Alberto Malvolti in "I nomi dei luoghi", si parlava nello statuto del 1290, ormai perduto. Si sa, comunque, che esistevano crateri, bagni murati e fontanelle. È presente fino al Cinquecento. Poi il silenzio. Forse causato - e qui ci si fa guidare all'immaginazione - per l'esaurimento della sorgente. O, forse, perché non ritenuta più, l'acqua, buona per guarire certi mali.  Chissà se tutto è andato perduto, veramente. O se da qualche parte non vi siano ancora "debolissime vestigia". Con l'acqua che ha preso un altro corso. Caso mai sotterraneo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani