No ai treni che non fermano a Certaldo e Castelfiorentino
2 MINUTI DI LETTURA
«Fa bene il presidente della Regione a denunciare i tagli imposti dal governo che fatalmente andranno ad incidere sul trasporto locale della Toscana, e fa bene il Pd a protestare con forza per le difficoltà che, soprattutto gli studenti e i lavoratori, dovranno sopportare. Però, se dobbiamo dolorosamente fare una scelta, credo che alla fine non si debbano ridurre i collegamenti ferroviari. Ad esempio, non si possono toccare le corse previste nel Memorario, il sistema che in poco tempo ha garantito un incremento vertiginoso dei passeggeri su ferro». Laura Cantini, vicepresidente della Provincia, interviene così a sostegno dei pendolari che rischiano di essere penalizzati dalla decurtazione del servizio di trasporto pubblico a seguito della manovra finanziaria.
«Sono d'accordo con l'assessore regionale Ceccobao - prosegue l'ex sindaco di Castelfiorentino - quando ipotizza una sola gara d'appalto nella Regione per affidare il trasporto pubblico locale o comunque a livello sovra provinciale: non a caso la Provincia di Firenze, pur essendo la più grande della Toscana, sta ragionando in termini metropolitani e di superprovincia anche per affidare i servizi, fermo restando che la programmazione dei trasporti debba farsi con e sui territori». In questa ottica di ottimizzazione, secondo la vicepresidente bisogna salvaguardare a tutti i costi il trasporto ferroviario. «Ad esempio - spiega - l'idea dell'alta velocità toscana dai capoluoghi di provincia verso Firenze è molto buona ma a patto che si tratti di un servizio aggiuntivo rispetto ai collegamenti attuali, altrimenti sarà un vero problema».
Un esempio per tutti: il tratto Siena-Empoli. «E' impensabile - precisa Laura Cantini - che per garantire il collegamento diretto da Siena si possano "saltare" le stazioni di Poggibonsi, Certaldo e Castelfiorentino che dopo l'introduzione del Memorario registrano un numero altissimo di passeggeri e servono un bacino superiore alla città (60mila Siena, oltre 70mila gli altri tre comuni) a cui vanno aggiunti i residenti dei comuni limitrofi e i turisti che gravitano su altri centri, come ad esempio San Gimignano e Montaione (terzo comune della provincia per flussi turistici, dopo Firenze e Figline Valdarno). L'unico modo per garantire il collegamento veloce con Siena - specifica la vicepresidente della Provincia - è quello di completare il raddoppio del binario ancora unico tra Granaiolo e Empoli, per incrementare il transito dei treni su questa tratta e quindi avviare eventualmente anche il collegamento diretto Siena-Firenze». Infine un avviso: se le scelte fossero quelle dei tagli paventati, la Provincia «non potrà che appoggiare le giuste proteste dei comuni interessati».
«Sono d'accordo con l'assessore regionale Ceccobao - prosegue l'ex sindaco di Castelfiorentino - quando ipotizza una sola gara d'appalto nella Regione per affidare il trasporto pubblico locale o comunque a livello sovra provinciale: non a caso la Provincia di Firenze, pur essendo la più grande della Toscana, sta ragionando in termini metropolitani e di superprovincia anche per affidare i servizi, fermo restando che la programmazione dei trasporti debba farsi con e sui territori». In questa ottica di ottimizzazione, secondo la vicepresidente bisogna salvaguardare a tutti i costi il trasporto ferroviario. «Ad esempio - spiega - l'idea dell'alta velocità toscana dai capoluoghi di provincia verso Firenze è molto buona ma a patto che si tratti di un servizio aggiuntivo rispetto ai collegamenti attuali, altrimenti sarà un vero problema».
Un esempio per tutti: il tratto Siena-Empoli. «E' impensabile - precisa Laura Cantini - che per garantire il collegamento diretto da Siena si possano "saltare" le stazioni di Poggibonsi, Certaldo e Castelfiorentino che dopo l'introduzione del Memorario registrano un numero altissimo di passeggeri e servono un bacino superiore alla città (60mila Siena, oltre 70mila gli altri tre comuni) a cui vanno aggiunti i residenti dei comuni limitrofi e i turisti che gravitano su altri centri, come ad esempio San Gimignano e Montaione (terzo comune della provincia per flussi turistici, dopo Firenze e Figline Valdarno). L'unico modo per garantire il collegamento veloce con Siena - specifica la vicepresidente della Provincia - è quello di completare il raddoppio del binario ancora unico tra Granaiolo e Empoli, per incrementare il transito dei treni su questa tratta e quindi avviare eventualmente anche il collegamento diretto Siena-Firenze». Infine un avviso: se le scelte fossero quelle dei tagli paventati, la Provincia «non potrà che appoggiare le giuste proteste dei comuni interessati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
