Servono 400mila euro
Ecco il piano per mettere al sicuro le case di Botteghe
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FUCECCHIO. Un progetto per la messa in sicurezza del rio Vallebuia. È stato presentato nel corso di un'assemblea pubblica nella frazione di Botteghe alla presenza del sindaco di Fucecchio Claudio Toni e dei vertici del Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio, il commissario Gino Biondi e il direttore generale Franco Fambrini. Come ha ricordato il sindaco Toni il rio nel corso degli vent'anni ha causato non pochi problemi ai residenti. Una decina di giorni fa l'ultima esondazione con l'allagamento di diversi seminterrati, con il comune che chiederà lo stato di calamità. Ma nell'assemblea si è guardato soprattutto al futuro. L'obiettivo è di impedire nuove esondazioni. «Il Consorzio - hanno detto Biondi e Fambrini - in questi giorni ha predisposto un piano per la sistemazione del rio. I cittadini chiedono il rialzamento dell'argine che guarda a valle. Ma questo intervento, hanno spiegato i tecnici dell'ente di bonifica, non basta a evitare esondazioni in caso di forti precipitazioni come avvenuto poche settimane fa. Il progetto prevede sì il rialzamento dell'argine per un tratto di circa 250 metri, ma anche la realizzazione, subito a monte di una cassa di espansione che contenga l'acqua in eccesso». Tra l'altro per la costruzione del nuovo tratto di argine verrebbe utilizzata la terra scavata per realizzare la cassa di espansione. Si tratta di un progetto che prevede un investimento di circa 400mila euro. Il finanziamento dell'opera sarebbe a carico di Stato o Regione, ma con i tempi che corrono gli amministratori non si fanno troppe illusioni. Così è emersa l'ipotesi di autofinanziamento con un mutuo. Soddisfazione per il progetto è stata espressa dal consigliere del Pd Leonardo Bertini, che si era fatto portavoce della protesta dei residenti. Nel corso dell'assemblea il sindaco Toni ha posto anche l'accento su un aspetto più generale. «Negli ultimi tempi - ha detto - c'è la tendenza a realizzare sempre di più garage interrati. La legge lo consente e noi come comune non possiamo impedirlo. Raccomandiamo però di farlo con tutti gli accorgimenti del caso, proprio per prevenire situazioni di rischio».
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