Doveva consegnare la cocaina nel viale Centofiori ma ha trovato i carabinieri
Rocambolesca fuga in centro spacciatore finisce in manette
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MONTELUPO. Doveva consegnare cocaina nel centro, ma all'appuntamento invece del cliente ha trovato i carabinieri: una rocambolesca e un po' goffa fuga non e' servita ad evitargli l'arresto. In manette è finito un albanese di 26 anni, Arian Sukthi, ufficialmente disoccupato, più realisticamente un pusher neanche troppo "piccolo".
Ingente, infatti, il quantitativo di "polvere bianca" sequestrata: quasi due etti, trovati in gran parte all'interno della camera dell'alloggio occupato dal pusher, in via 2 Settembre a Cerreto Guidi. L'arresto, operato dai militari della stazione, è avvenuto intorno alle 18. I militari stavano transitando in viale Centofiori quando hanno notato l'albanese: a bordo di una Renault Laguna, ha fatto prima per fermarsi nel parcheggio di un bar ma alla vista della vettura dei carabinieri, ha preferito tirare dritto, proseguendo verso il parcheggio di una banca chiuso da una catena.
Una manovra che ha insospettito i carabinieri: prima che la Renault riuscisse a far manovra, i militari si sono precipitati nel parcheggio chiudendogli ogni eventuale via di fuga. Il "fiuto" degli uomini dell'arma non ha fallito. L'albanese aveva, nascosti sotto la cintura, un "pacchettino" con due grammi e mezzo di cocaina e altri due piccoli involucri, per un totale di un paio di grammi, in tasca.
Gli inquirenti ipotizzano che la droga fosse per essere consegnata ad alcuni "clienti" del posto, giusto all'ora dell'aperitivo. Ma la vera sorpresa è arrivata quando i carabinieri hanno perquisito la stanza del 26enne a Cerreto Guidi. In una scatola di cartone, nascosta in un'autoradio, è spuntato fuori una "palla" di cellophane argentato: dentro 192 grammi di "neve" di ottima qualità.
Nella stessa stanza una bilancina di precisione sporca di polvere bianca e altri due etti di una sostanza bianca, adoperata, precisano i carabinieri, per tagliare le dosi. Ma il lavoro dei militari non finisce qui: sono in corso accertamenti per risalire al "tracciato" che avrebbe compiuto la cocaina: da dove arriva e a chi sarebbe dovuta finire. V.B.
Ingente, infatti, il quantitativo di "polvere bianca" sequestrata: quasi due etti, trovati in gran parte all'interno della camera dell'alloggio occupato dal pusher, in via 2 Settembre a Cerreto Guidi. L'arresto, operato dai militari della stazione, è avvenuto intorno alle 18. I militari stavano transitando in viale Centofiori quando hanno notato l'albanese: a bordo di una Renault Laguna, ha fatto prima per fermarsi nel parcheggio di un bar ma alla vista della vettura dei carabinieri, ha preferito tirare dritto, proseguendo verso il parcheggio di una banca chiuso da una catena.
Una manovra che ha insospettito i carabinieri: prima che la Renault riuscisse a far manovra, i militari si sono precipitati nel parcheggio chiudendogli ogni eventuale via di fuga. Il "fiuto" degli uomini dell'arma non ha fallito. L'albanese aveva, nascosti sotto la cintura, un "pacchettino" con due grammi e mezzo di cocaina e altri due piccoli involucri, per un totale di un paio di grammi, in tasca.
Gli inquirenti ipotizzano che la droga fosse per essere consegnata ad alcuni "clienti" del posto, giusto all'ora dell'aperitivo. Ma la vera sorpresa è arrivata quando i carabinieri hanno perquisito la stanza del 26enne a Cerreto Guidi. In una scatola di cartone, nascosta in un'autoradio, è spuntato fuori una "palla" di cellophane argentato: dentro 192 grammi di "neve" di ottima qualità.
Nella stessa stanza una bilancina di precisione sporca di polvere bianca e altri due etti di una sostanza bianca, adoperata, precisano i carabinieri, per tagliare le dosi. Ma il lavoro dei militari non finisce qui: sono in corso accertamenti per risalire al "tracciato" che avrebbe compiuto la cocaina: da dove arriva e a chi sarebbe dovuta finire. V.B.
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