Il Tirreno

Empoli

Contratti irregolari nell'affitto delle case scoperti dalla Finanza

La sede della Guardia di Finanza
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La sede della Guardia di Finanza

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EMPOLI. I contratti di affitto delle abitazioni nei mirino della Finanza. Le fiamme gialle hanno svolto una serie di accertamenti nel circondario e nel resto della provincia. Risultato: 42 contratti irregolari, un'evasione per oltre 557mila euro, multe a raffica. La zona dove il fenomeno è risultato più diffuso è il capoluogo, ma anche nell'Empolese Valdelsa sono state riscontrate situazioni illegali. Su 7 contratti controllati nel circondario, 4 - a Empoli e Montelupo - sono risultati irregolari. Varie le nazionalità degli affittuari: italiani ma anche cinesi, albanesi, rumeni e cingalesi. Tutti italiani, invece, i proprietari degli immobili. Il piano di controllo del settore immobiliare finalizzato all'emersione dei canoni di locazione in nero come detto ha riguardato tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione alla città di Firenze, ove è presente un più ampio mercato delle locazioni immobiliari. I controlli sono partiti da un'analisi dei dati delle banche telematiche istituzionali e di controllo del territorio. Importante è stato anche l'interscambio di dati con i Comuni ma anche l'Università oltreché ovviamente con le altre forze di polizia.  L'attività ispettiva ha permesso di constatare un'evasione di oltre 557.000 euro tra imposta di registro (20.400 euro) e omessa indicazione in dichiarazione dei redditi dell'affitto percepito da parte del locatore (536.600 euro). Le irregolarità hanno riguardato: la mancanza di contratto e la corresponsione del canone di locazione totalmente "in nero" (in contanti); la presenza di un contratto, regolarmente registrato, per un importo molto basso mentre il relativo pagamento (circa il doppio di quanto registrato) avviene "in nero"; la presenza di un regolare contratto il cui introito non viene dichiarato al fisco. Quest'ultima situazione si è riscontrata soprattutto con i contratti stipulati con studenti universitari che hanno diritto a un contributo fisso da parte dell'università. Il contratto è stipulato per un canone mensile pari alla somma massima riconosciuta dall'università. La restante parte viene pagata in nero.  In alcune situazioni è stata riscontrata la presenza di un contratto di "comodato d'uso" (gratuito) con l'affitto pagato in nero. Questi casi, basati sul rapporto fiduciario, sono, ovviamente, ad alto rischio in quanto nell'ipotesi di morosità il proprietario non ha la possibilità di far valere giuridicamente il credito.  Nel circondario sono stati 7 i controlli, 4 dei quali hanno portato alla sanzione del proprietario. Chi non registra il contratto e non dichiara i redditi provenienti da locazioni di immobili rischia l'accertamento dell'imposta evasa (imposte dirette e imposta di registro) con multe il cui ammontare può variare dal 200 al 400 per cento della maggiore imposta dovuta ai fini delle imposte dirette, oppure dal 120 al 240% della maggiore imposta di registro evasa. Inoltre è prevista, nel caso di mancanza di un contratto regolare, la presunzione (salvo documentata prova contraria) dell'esistenza del rapporto di locazione per i 4 periodi di imposta antecedente a quello in corso. In questi casi l'importo su cui pagare l'imposta è calcolato sul 10% del valore catastale.

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