Il Tirreno

Empoli

Sopralluoghi a Certaldo per evitare che il sottopasso diventi una trappola

Il sottopasso di via Fabiani allagato dopo il nubifragio del 19 settembre
◗
Il sottopasso di via Fabiani allagato dopo il nubifragio del 19 settembre

Tre settimane fa si è allagato e un automobilista ha rischiato la vita Il sindaco Campinoti: una cosa del genere non dovrà più accadere

3 MINUTI DI LETTURA





 CERTALDO. E' il sottopasso di via Fabiani, a Certaldo, quello più a rischio nell'Empolese Valdelsa. A pochi giorni dalla tragedia di Prato in cui hanno perso la vita tre donne cinesi, ci si interroga su quali punti del circondario avrebbero potuto essere teatro di un analogo dramma e il pensiero corre alla città di Boccaccio. Tre settimane fa quel sottopassaggio si è completamente allagato per la pioggia e ha intrappolato un'auto il cui conducente, per fortuna, è riuscito a fuggire in tempo.  Quali furono le cause? Chi si farà carico degli interventi necessari affinché un fatto simile non si ripeta? Il sindaco Andrea Campinoti spiega che, stando alle prime rilevazioni, il problema della notte del 19 settembre è stata la grossa infiltrazione proveniente dai lati. «Il sistema di smaltimento dell'acqua, le griglie e le pompe - spiega - hanno funzionato. Il fatto è che sono state progettate per recepire la pioggia del sottopasso e non, come è accaduto in quel caso, anche l'acqua e il fango proveniente dall'area circostante».  Via Fabiani l'altro ieri è stata oggetto di un sopralluogo commissionato congiuntamente dalla Rete ferroviaria italiana e dal Comune e nei prossimi giorni, annuncia il sindaco, ce ne sarà un altro.  «Una cosa del genere - ha detto Campinoti - non si era mai verificata prima e non deve riaccadere. C'è la disponibilità più totale sia da parte del Comune che di Rfi a intervenire in tempi rapidissimi per eliminare il problema».  Non è ancora chiaro quali siano state le cause di un'infiltrazione così massiccia e saranno i tecnici che stanno effettuando i sopralluoghi a spiegarlo. «La prima impressione - ha detto Campinoti - è che il fatto non sia legato a un deficit strutturale ma piuttosto a un problema di regimazione idraulica intorno al sottopasso, subentrato in seguito alla costruzione, e probabilmente è proprio lì intorno che andremo a intervenire».  La manutenzione del sottopasso è stata affidata dal Comune a una ditta esterna che, per contratto, è tenuta a seguire un programma preciso per quanto riguarda la frequenza dei controlli.  Il verdetto dei tecnici permetterà di capire di chi sono state le responsabilità e a chi spetterà farsi carico delle misure riparatorie. La faccenda delle competenze in questi casi è infatti molto oscura e macchinosa. Da una parte c'è l'ente, in questo caso il Comune, che «avendo la competenza della strada - come ha spiegato il direttore del Circondario Alfiero Ciampolini - ha anche quello della sua manutenzione». Dall'altra però c'è il gruppo Ferrovie dello stato che risponde della progettazione e che, se dovessero emergere criticità a quel livello, dovrebbe intervenire. Il cerchio si chiude con la ditta che si occupa della manutenzione e che potrebbe ad esempio avere sottovalutato alcuni segnali o violato obblighi contrattuali.  Insomma, una matassa intricata che speriamo non pregiudichi l'immediata realizzazione delle misure necessarie affinché certe situazioni non si ripetano più.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani