Morì un autista alla Revet il processo slitta a dicembre
1 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Rinvio per un difetto di notifica a uno degli imputati. Non erano trascorsi i sessanta giorni necessari per la citazione in giudizio. E l'udienza, quella per la morte di un autista della Revet, si è aperta e chiusa. La prossima udienza è stata fissata per il 3 dicembre. L'incidente nel piazzale della Revet avvenne il 21 aprile del 2005 e costò la vita all'autista Vincenzo Virgelli Cucinella. Il dipendente, la mattina presto, doveva consegnare i rifiuti urbani a una discarica di Siena. Dopo aver tentato di agganciare il rimorchio alla motrice procedendo a retromarcia, scese dal camion per cercare di portare a termine la manovra ma rimase imprigionato con la testa tra le sponde del rimorchio e morì sul colpo. Sul banco degli imputati Leonardo Marchetti in qualità di legale rappresentante dell'impresa, Piero Sensi, di Sesto Fiorentino, in qualità di responsabile del servizio protezione e prevenzione aziendale con delega alla sicurezza e all'ambiente, e Graziano Gazzini. La moglie e i figli della vittima, Giuseppa Geloso, Fabio e Mirella Virgelli Cucinella, rappresentati dall'avvocato Luisa Tamburini, si sono costituiti parte civile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google