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Esplode la rabbia di Porta Bernarda «Pronti a non correre il Palio»

Marco Fani
Esplode la rabbia di Porta Bernarda «Pronti a non correre il Palio»

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Il giorno dopo il pronunciamento del collegio dei probiviri, che ha cancellato le squalifiche ai capitani Catastini di Porta Raimonda e Colibazzi di Querciola (l'interdizione nel secondo caso è stata trasformata in una sanzione di mille euro), è dura la reazione di Porta Bernarda. La contrada più vittoriosa nella storia della corsa fucecchiese ha annunciato il proprio dissociamento dal Comitato del Palio, paventando anche l'intenzione di «valutare una possibile rinuncia a partecipare alla prossima edizione della corsa in Buca». Porta Bernarda ha deciso di non partecipare alla riunione indetta lunedì scorso nella quale sono stati annunciati gli esiti dei ricorsi presentati ai probiviri.

E l'intenzione della dirigenza, in accordo con tutta la contrada, è quello di non prendere parte alle future riunioni del Cda in vista dell'avvicinamento alla corsa del 2011 «perché - spiegano il presidente Giuseppe Bertoncini e il capitano Francesco Bertoncini - queste istituzioni paliesche non ci rappresentano più. E con questa sentenza è stato violato ulteriormente il regolamento». Porta Bernarda ha annunciato pubblicamente le proprie intenzioni con una lettera aperta al Cda. «Tale posizione - proseguono i vertici della contrada - scaturisce dalla totale divergenza nei confronti delle decisioni prese dagli organi di giudizio, purtroppo già note prima della comunicazione ufficiale. Una sentenza che è totalmente incongrua e lesiva alla credibilità del Palio. È palese la mancanza di obiettività, è palese lo sbilanciamento in una sola direzione tanto da sfiorare il grottesco e il ridicolo». Una presa di posizione netta che - tengono a puntualizzare i dirigenti - va al di là degli steccati e delle semplici rivalità della corsa. «Quest'anno - continuano dalla contrada - sono accaduti fatti veramente gravi, che con questa sentenza sono stati completamente cancellati. Era un'occasione per dare nuova credibilità al Palio, per mettere fine ad anni di nefandezze. Porta Bernarda ha deciso di sottolineare il proprio disappunto nel riscontrare meccanismi che vanno al di là di ciò in cui crede ed ha passione, ovvero il Palio stesso, la sua competizione e la corsa. Gli unici ambiti nei quali vuole cimentarsi e continuare a primeggiare e per i quali viene rispettata ovunque tranne che nella sede del Cda». L'amarezza è grande: «Tutto quello che esula da tale ambito - continuano ancora i dirigenti - non interessa ed anzi può soltanto togliere forza e amore ai propri dirigenti e contradaioli nel momento in cui sentano minata la credibilità della manifestazione e dei suoi organi amministrativi e organizzativi. È per questo che la nostra contrada si riserva, dopo averne discusso all'interno del prossimo consiglio, la facoltà di rinunciare alla partecipazione del Palio 2011 e in tutte le sue manifestazioni ufficiali. Non è assolutamente un problema per noi rinunciare al Palio se i presupposti sono questi».

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