Il Tirreno

Empoli

Cabel, la fantasia per continuare a crescere

Nella foto orizzontale a sinistra Pagliai e sopra l’Orologio dei pianeti
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Nella foto orizzontale a sinistra Pagliai e sopra l’Orologio dei pianeti

Il presidente: «Buone anche le prospettive per il prossimo anno»

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 EMPOLI. La fantasia è la chiave del successo di Cabel che, nonostante la crisi, continua a crescere. E anche quest'anno ha potuto assumere dieci persone. Questo il pensiero del presidente Giovanni Pagliai convinto di poter contare su buone prospettive anche per il 2011. La festa di Cabel per i 25 anni di attività si è svolta sotto i migliori auspici. La vicenda della destinazione urbanistica di via Piovola si è definitivamente conclusa proprio in questi giorni e le prospettive di sviluppo, come appunto ha spiegato il presidente, sembrano positive.  Cabel è nata per iniziativa di un gruppo di otto uomini (tra questi Paolo Viviani scomparso di recente) che facevano capo a tre piccole banche cooperative. Cabel ora ha 180 dipendenti e 40 banche nel portafoglio clienti. Che sono sparsi in tutto al mondo. Un successo che, sempre secondo il suo presidente, poteva essere addirittura maggiore se il gruppo avesse potuto operare «in un mercato libero, aperto e competitivo, anziché in quello dei servizi alle banche, limitato e condizionato da fattori non economici, come l'appartenenza ai gruppi». «Il nostro fiore all'occhiello - ha detto ancora il presidente di Cabel holding - sono le banche locali e le filiali estere perché operano come dei piccoli istituti di credito e di conseguenza i nostri servizi si dimostrano congeniali per le loro esigenze». «Il successo di Cabel - ha aggiunto il presidente nel convegno che si è svolto in via Piovola venerdì pomeriggio - deve tuttavia allontanare i sentimentalismi autocelebrativi, ma sottolineare l'oggi e la voglia di migliorare per fornire ai clienti prestazioni sempre migliori». «L'information technology fornito da Cabel Industry è oggi il nostro core business, lavorando sui processi e fornendo alle banche il cuore del sistema. Ad esso si aggiunge peraltro una vasta gamma di prodotti offerta dalle altre società del gruppo». «I nostri prodotti si stanno allargando alle imprese pubbliche e private - ha spiegato ancora - penso alla fatturazione e alla archiviazione elettronica. Ora abbiamo anche una società che gestirà le carte di pagamento. Ci stiamo espandendo poi anche nel commercio on-line perché la metà del fatturato di molte grandi aziende è venduto appunto sul canale elettronico». «Il nostro punto di forza - spiega ancora - è che cerchiamo di anticipare gli sviluppi del mercato. E i soci fondatori hanno avuto l'intelligenza di lasciare che Cabel avesse una sua strategia di mercato».  «Guardando avanti - ha concluso il presidente di Cabel - si apre la prospettiva di dar vita, nell'area che si allarga dall'attuale fabbricato di via Piovola, ad un polo tecnologico che darebbe a Empoli grandi opportunità».  Al convegno ha partecipato anche Daniele Corsini (un passato in Banca Italia) attuale amministratore delegato di Cabel Holding e nuovo presidente di Cabel Industry, che giunto da poco nel gruppo, ne ha favorito il rafforzamento.  Per festeggiare i 25 anni di Cabel, infine, si è voluto mettere insieme alla tecnica (il convegno di venerdì) l'arte (con un concerto che si è svolto agli Agostiniani dell'Orchestra della Toscana) e la scienza. Infatti in via Piovola è stata allestita una mostra delle Meridiane e degli strumenti di misurazione del tempo, tra cui l'Orologio dei pianeti di Lorenzo della Volpaia.

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