Da Roma non sono ancora arrivati buona parte dellIrpef, dei rimborsi per lIci e i tagli ai costi della politica
I sindaci fanno causa al governo
Luciano Menconi
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Delegazione del circondario che ha sfilato a Roma contro il governo «Il ministero delle finanze ci deve quasi cinque milioni, ora basta»
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EMPOLI. Quando Silvio Berlusconi, nel 2008, cancellò l'Ici sulla prima casa, assicurò ai sindaci che il mancato introito sarebbe stato interamente coperto dal governo. Promessa non mantenuta. A due anni di distanza, buona parte di quella somma nell'Empolese Valdelsa non si è ancora vista. Così come una bella fetta della quota Irpef che spetta ai Comuni e tanti altri soldi ancora. Tra un mancato introito e l'altro, sono quasi 5 i milioni che le amministrazioni del circondario stanno ancora aspettando. E siccome di risorse a disposizione ce ne sono sempre meno, adesso i sindaci hanno deciso di passare all'attacco. Tutti i Comuni dell'Empolese Valdelsa - come annuncia il sindaco di Gambassi Federico Campatelli in qualità di delegato alle finanze del circondario - aderiranno all'iniziativa stragiudiziale contro il governo che vede in prima fila l'Anci, associazione nazionale dei comuni italiani: un'iniziativa legale per pretendere che il ministero delle finanze mantenga gli impegni assunti verso gli enti locali. Prima di decidere di percorrere le vie legali, molti dei Comuni coinvolti hanno preso contatto con i ministeri della finanza e dell'interno per tentare di avere una risposta positiva. Ma i funzionari dei ministeri si sono limitati ad affermare che i fondi assegnati erano il risultato della ripartizione dei fondi disponibili. Ma vediamo la situazione comune per comune, ricordando che le voci relative alle mancate entrate con cui devono fare i conti i sindaci sono quattro: i rimborsi per l'abolizione dell'Ici sulla prima casa, i rimborsi per l'Ici sui fabbricati industriali, la quota di compartecipazione Irpef e i trasferimenti da Roma per i cosiddetti costi della politica (auto blu, spese di rappresentanze, missioni esterne, eccetera) che sono stati tagliati in misura superiore a quella annunciata ai Comuni. Il Comune più penalizzato è il più grande, Empoli, che deve fare i conti con oltre un milione e mezzo di euro in meno: 404mila euro ancora non incassati per il rimborso Ici sulla prima casa del 2008, 625mila per l'Ici sui fabbricati industriali, 323mila per l'Irpef del 2007 e 186mila euro per i tagli ai costi della politica. Al secondo posto c'è Fucecchio. Rispetto ai fondi assegnati dal governo nell'ambito dei trasferimenti finanziari dallo Stato agli enti locali, manca un milione di euro. Nel dettaglio: 190mila di Ici sulla prima casa, 397mila di Ici sui fabbricati industriali, 222mila di addizionale Irpef e 229mila per i tagli ai costi della politica. Su quest'ultima voce, in particolare, il ministero aveva certificato che le spese da tagliare nel comune erano pari a 600 euro all'anno e poi invece ne ha tagliati 77mila. A Certaldo le mancate entrate ammontano a 450.677,89 euro: 167.755,26 relative all'Ici sulla prima casa, 109.222,96 per l'addizionale Irpef e 173.699,67 per i tagli ai costi della politica. A Vinci mancano 389mila euro: 136mila relativi al rimborso Ici, 207mila relativi all'Irpef, 44mila relativi ai costi della politica (tagliati da Roma in misura notevolmente superiore a quella che il Comune ha potuto sostenere). A Montespertoli meno 317mila euro: 110.828 per l'Ici sulla casa, 98.022 di Irpef, 108.503 di costi della politica. Più o meno la stessa cifra con cui deve fare i conti il Comune di Cerreto Guidi sommando Irpef e Ici su prima casa e fabbricati rurali. A Montelupo poco meno: 263mila (117mila per l'Ici prima casa 2008, 116mila per l'Irpef 2007, 30mila per i costi della politica). A Castelfiorentino il computo è parziale ma significativo. Mancano all'appello 115mila euro per l'Ici 2008 e 66.500 per i costi della politica affrontati nel corso del 2009 (non c'è la verifica sull'Irpef). A Capraia e Limite stanno aspettando 153mila euro: 45mila per l'addizionale Irpef 2007, 50mila per i costi della politica degli ultimi tre anni e 58mila per l'Ici prima casa 2008. A Gambassi e Montaione, in quanto comuni più piccoli, le cifre più contenute: 72.828 nel comune termale (44mila relativi all'Ici 2008, 9.958 per l'Ici sui fabbricati e 18.870 per i costi della politica); 49mila nel comune guidato dal sindaco Paola Rossetti (30mila per l'Ici e 19mila per i costi della politica).
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