Il Tirreno

Empoli

Vertice in Comune sul maltempo: in due ore è piovuto come in un mese

Certaldo conta i danni e valuta se chiedere lo stato di calamità

Un vigile del fuoco con la pompa idrovora in uno scantinato allagato e a sinistra il torrente Agliena in piena
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Un vigile del fuoco con la pompa idrovora in uno scantinato allagato e a sinistra il torrente Agliena in piena

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 CERTALDO. Passata la paura, è ora di contare i danni. Archiviata l'emergenza della notte tra sabato e domenica, ieri è proseguito per tutto il giorno il lavoro dei dipendenti dell'amministrazione comunale, ma anche dei cittadini e dei volontari, in particolare della Prociv Arci, per ripulire le strade dal fango e fare la contabilità dei problemi provocati e degli spazi da ripristinare. Ancora ieri, infatti, diverse segnalazioni di danneggiamenti sono arrivate da privati cittadini e stamani in municipio i tecnici del Comune riferiranno al sindaco Andrea Campinoti e alla giunta. Dati alla mano, i 120/140 millimetri di pioggia caduti nell'arco di due/tre ore sono paragonabili alla pioggia che cade mediamente in tutto ottobre o novembre.  Un volume di acqua talmente alto e concentrato in un tempo ridotto che non poteva non mandare in tilt il sistema fognario, a causa dell'improvviso e simultaneo ingolfamento di tutte le vie di scorrimento delle acque meteoriche. Un evento eccezionale insomma, che, nel complesso, ha causato pochi danni, grazie anche a un pronto ed efficace intervento della macchina dei soccorsi, e che è parso incontenibile nelle sue dimensioni, a prescindere da alcuni malfunzionamenti di fognature o regimazione della acque che sicuramente ci sono stati.  Riguardo al patrimonio pubblico sono di lieve entità i danni agli immobili, di pochissima entità le infiltrazioni nei tetti o gli allagamenti. Riguardo alla viabilità, ieri mattina erano tornate percorribili la quasi totalità delle strade, come quella per Fiano o quella del Piangrande, anche se sia in queste zone che in località Bassetto, il manto era ancora ricoperto di melma. Riaperto il sottopasso di via Fabiani, grazie alla pulizia effettuata dalla Prociv, che per tutta la notte di sabato e domenica ha girato con 2 idrovore e 10 pompe sommerse per togliere acqua da garage e scantinati.  Mentre sono in corso le valutazioni sulle zone soggette a movimenti franosi, per quanto riguarda l'inagibilità delle strade di campagna è già evidente che in molti casi le strade diventano inagibili perché i terreni confinanti non regimano bene le acque e riversano in strada terra e detriti. Un problema, la scarsa manutenzione, che è obbligo dei proprietari dei terreni e che l'amministrazione intende far rispettare.  Dopo la riunione di stamani, si valuterà se è possibile richiedere lo stato di calamità, ma anche i contatti da prendere con le Ferrovie dello Stato per i problemi che si sono verificati al sottopassaggio di viale Fabiani, i contatti col Consorzio di Bonifica per pianificare i lavori futuri e le azioni da intraprendere per far sì che i proprietari di terreni adempiano ai propri doveri e per migliorare la manutenzione di competenza comunale.

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