Il Tirreno

Empoli

Teatro del Popolo al via la stagione con Lavia e Gullotta

Camilla Trillò
Teatro del Popolo al via la stagione con Lavia e Gullotta

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Lavia, Gullotta, Banda Osiris e Perrotta: sono solo alcuni dei grandi nomi della nuova stagione del Teatro del Popolo che si aprirà sabato 23 e domenica 24 ottobre con lo spettacolo "Lezioni di geografia", tratto dalla sezione "La nostra storia - teatro civile". «Saranno sette le sezioni quest'anno presenti», spiega Vania Pucci, direttrice artistica del teatro.

«Infatti, oltre alla prosa e alla lirica, le due sezioni classiche che però affronteranno tematiche e rivisitazioni contemporanee, - continua Pucci - avremo il teatro per ragazzi, con ben otto appuntamenti, le sezioni "musica e parole", tra cui spiccheranno gli spettacoli di Nada e Dario Vergassola, e "made in Toscana", che porterà sul palco una proposta d'autore in vernacolo toscano. «Poi spazio alla nuova sezione "la nostra storia - teatro civile" - continua Pucci - per la quale, tra le altre cose, stiamo cercando una proposta per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia, ed infine il "festival dell'arte comica - Brazil" con spettacoli della compagnia brasiliana Lume».

La stagione di prosa, fiore all'occhiello del teatro, debutterà con Leo Gullotta in "Le allegri comari di Windsor" di Shakespeare, mercoledì 3 e giovedì 4 novembre, mentre la stagione lirica partirà mercoledì 27 ottobre con un omaggio a Chopin proposto dall'Orchestra della Toscana. Accanto agli spettacoli non mancheranno poi i laboratori per ragazzi (7-10 anni), adolescenti (11-16 anni) e adulti (dai 16 anni). «Siamo orgogliosi di questa stagione, che si prospetta ricca di una pluralità di forma teatrali - commenta Maria Cristina Giglioli, assessore alla cultura - che rappresentano un modo per diffondere la cultura e la storia e, allo stesso tempo, per rilanciare il nostro territorio».

«Nonostante la crisi che investe le istituzioni - prosegue il sindaco Giovanni Occhipinti - crediamo sia doveroso investire sulla cultura e sull'istruzione in modo da rilanciare l'importanza della formazione per tutti i cittadini, formazione che oggi vive una momento davvero preoccupante». «Abbiamo investito tanto nel Teatro del Popolo - conclude Paolo Regini, presidente della Banca di Cambiano - perché vogliamo che il nostro teatro diventi un punto di riferimento per tutto l'Empolese Valdelsa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera