Via libera dal prefetto all'assemblea che fermerà la scuola
Alessandro Marmugi
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EMPOLI. L'assemblea sindacale che farà slittare l'inizio dell'anno scolastico in molti istituti si farà. Anche l'ultimo ostacolo - l'incontro che si è svolto ieri in prefettura tra il dirigente scolastico regionale Cesare Angotti, il prefetto Padoin e i sindacati della scuola Cgil Cisl e Gilda - è stato superato. La riunione era stata richiesta dal prefetto, che, sollecitato dall'associazione dei dirigenti scolastici, aveva deciso di verificare se sarebbe stato possibile avvertire tutte le famiglie degli studenti riguardo ai cambiamenti degli orari di lezione (o di entrata) causati dall'assemblea convocata per l'appunto da Cgil Cisl e Gilda per mercoledì mattina - primo giorno di scuola nella stragrande maggioranza degli istituti del circondario e della provincia - al Saschall di Firenze per protestare contro i tagli della riforma Gelmini. Al termine il direttore scolastico regionale Angotti ha dichiarato di non avere rilevato alcun vizio di forma nella convocazione dell'assemblea sindacale. Così la riunione ha avuto il definitivo via libera. Soddisfatti i sindacati, come conferma Alessandro Rapezzi, responsabile del settore scuola della Cgil. «C'era stato proposto uno spostamento dell'assemblea - spiega Rapezzi - perché era sorto il timore che non tutte le scuole avessero avvertito in maniera tempestiva gli studenti del rinvio della prima campanella a giovedì. Avremmo potuto accogliere la richiesta di rinvio se fosse stata fatta a tempo debito, magari una settimana prima. Noi abbiamo adoperato tutti i mezzi possibili per informare gli studenti, compresi la stampa e comunicati alle scuole. A questo punto spostare l'assemblea avrebbe significato creare disagi ancora più grandi di quelli che causerà l'assemblea stessa». Il prefetto ha commentato così l'esito della riunione: «Ho visto buona volontà dalle parti e sono sicuro che le scuole saranno in grado di dare accoglienza a chi arriva, informando tutti in tempo». Confermata inoltre la forte adesione all'evento a cui dovrebbero partecipare circa tre-quattromila persone tra docenti e personale amministrativo tecnico e ausiliario della provincia. Alta l'adesione dall'Empolese Valdelsa: da qui alla volta del Saschall è annunciata la partenza di alcune centinaia di lavoratori appartenenti al mondo della scuola. «Da Empoli - rimarca Rapezzi - molti arriveranno col treno e sappiamo già che sono pronti due pullman, uno da Castelfiorentino e l'altro da Vinci». Intanto, l'inizio della scuola nel circondario appare molto travagliato, soprattutto a causa delle nomine degli insegnanti, che stanno avvenendo proprio in questi giorni. A risentirne di più sono i licei con un alto numero di materie umanistiche. Gli insegnanti di lettere, infatti, saranno nominati soltanto oggi e nelle scuole le cattedre senza ancora un docente assegnato sono molte. Al liceo socio psicopedagogico di Empoli, ad esempio, alcuni professori non si sono presentati nei giorni scorsi per effettuare i corsi di recupero previsti per i rimandati a settembre. Ieri poi alcuni studenti hanno protestato perché la loro classe sarebbe rimasta per due ore senza insegnanti. Insomma un avvio di anno scolastico nel segno dei problemi. «Preghiamo le famiglie di avere comprensione per il disagio - ha detto Claudia Heimes, assessore alla pubblica istruzione di Vinci annunciando la modifica al calendario scolastico e dando voce alle difficoltà delle amministrazioni locali - ma l'adesione all'assemblea sindacale è un importante segnale per dire basta ai tagli che sono previsti anche l'anno prossimo. La scuola pubblica è già impoverita e sono poi i Comuni che si trovano a dover affrontare le richieste per colmare i buchi lasciati dalla mancanza di fondi e personale. Basti pensare che alla media di Sovigliana, dove iniziamo con una prima in più, il personale docente è aumentato di una sola persona. Le altre ore sono coperte dalle ore a disposizione di altri docenti che vuol dire che in caso di assenza di un qualsiasi docente non ci sarà nessuno che farà la sostituzione ma i ragazzi saranno distribuiti in altre classi con disagi per tutti».
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