Il presidio
Lo uccidono con un colpo al cuore e scaricano il cadavere all'ospedale
Francesco Turchi
Giovane nomade giustiziato e lasciato a due passi dall’ospedale. Massimo Stepich aveva 22 anni. Si segue la pista del regolamento di conti: aveva precedenti per droga e tentato omicidio
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Gli hanno sparato al cuore. Poi l’hanno caricato in macchina e l’hanno portato a due passi dall’ospedale di Empoli. Il corpo senza vita di Massimo Stepich, 22 anni di San Miniato, nomade di etnia sinti, è stato notato da un giovane che rientrava a casa. Erano le 17.15 quando è arrivata la telefonata al 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza. Ma non c’era niente da fare: Stepich era morto da ore.
Il giovane era disteso sull’erba, la testa proprio dietro al muretto e il corpo a pancia in sù. Un foro sul torace e varie ecchimosi e segni sui polsi. Nessuno ha sentito sparare. Nessuno - almeno secondo quanto è trapelato finora - ha visto un’auto o un altro mezzo arrivare fin sotto alle loro case per scaricare il cadavere.
Sempre secondo i primi soccorritori, il giovane sarebbe morto alcune ore prima del ritrovamento: «Il cadavere era già freddo, ma non rigido». Gli inquirenti si sono limitati a dire che stanno indagando a 360 gradi, ma secondo quanto è trapelato la pista più battuta sarebbe quella del regolamento dei conti, visto che Stepich aveva dei precedenti per storie di droga ed era anche stato arrestato nel novembre 2008 dalla polizia di Empoli (insieme ad altre due persone), per il massacro a colpi di martello e crick di due fratelli empolesi, salvati da alcuni automobilisti che videro la scena e chiesero l’intervento del 113.
Il giovane era disteso sull’erba, la testa proprio dietro al muretto e il corpo a pancia in sù. Un foro sul torace e varie ecchimosi e segni sui polsi. Nessuno ha sentito sparare. Nessuno - almeno secondo quanto è trapelato finora - ha visto un’auto o un altro mezzo arrivare fin sotto alle loro case per scaricare il cadavere.
Sempre secondo i primi soccorritori, il giovane sarebbe morto alcune ore prima del ritrovamento: «Il cadavere era già freddo, ma non rigido». Gli inquirenti si sono limitati a dire che stanno indagando a 360 gradi, ma secondo quanto è trapelato la pista più battuta sarebbe quella del regolamento dei conti, visto che Stepich aveva dei precedenti per storie di droga ed era anche stato arrestato nel novembre 2008 dalla polizia di Empoli (insieme ad altre due persone), per il massacro a colpi di martello e crick di due fratelli empolesi, salvati da alcuni automobilisti che videro la scena e chiesero l’intervento del 113.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
