Il Tirreno

Empoli

Si sono fatti sorpassare e poi hanno accusato l’anziano di aver danneggiato la loro auto: presi in flagrante

Arrestati i truffatori dei falsi incidenti

Sono ricorrenti anche nel circondario le truffe dello specchietto rotto
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Sono ricorrenti anche nel circondario le truffe dello specchietto rotto

I due coniugi stavano estorcendo 200 euro a un automobilista di 87 anni

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 EMPOLI. Hanno cercato di raggirare un automobilista di 87 anni, simulando un incidente che in realtà non c'era stato. Ma il giochino stavolta è stato smascherato: i due coniugi che chiedevano 200 euro all'anziano a titolo di risarcimento, hanno catturato l'attenzione di un agente della polizia ferroviaria che ha chiesto l'intervento dei colleghi del commissariato: Antonio Bevilacqua di 49 anni e sua moglie Maria Bruzzese di 47 anni, originari di Nocera Inferiore sono stati arrestati.  L'ennesimo tentativo di truffa sullo stile dello specchietto rotto è andata in scena l'altro ieri intorno a mezzogiorno tra via Sanzio e via Livornese a Empoli. L'automobilista di 87 anni, residente nel comune di Vinci, alla guida di una Wolkasvagen Polo, quando è stato indotto a sorpassare una Fiat Seicento, con a bordo Antonio Bevilacqua di 49 anni e sua moglie Maria Bruzzese di 47 anni, che probabilmente avevano rallentato volutamente proprio per indurre al sorpasso l'auto che li seguiva. Subito dopo la manovra, i due hanno fatto cenno all'anziano di fermarsi. A quel punto hanno cercato di fargli credere che durante il sorpasso aveva urtato la loro auto, indicando la parte danneggiata. Poi i due coniugi senza scrupoli hanno chiesto all'ottantasettenne 200 euro a titolo di risarcimento: «In questo modo, chiudiamo la questione senza fare la denuncia e così evita l'aumento dell'assicurazione». L'automobilista inizialmente si è mostrato scettico in merito al presunto incidente, ma poi è tornato sui suoi passi complici l'insistenza dei due sconosciuti e il paraurti anteriore sinistro della Fiat effettivamente danneggiato. Ma aveva in tasca soltanto cinquanta euro: li ha consegnati ad Antonio Bevilacqua, che li ha passati alla moglie.  Tutta la scena però è stata vista da un agente della polizia ferroviaria, che transitava in zona e che, insospettito, ha chiesto l'intervento degli agenti del commissariato di piazza Gramsci. In pochissimi minuti i poliziotti sono arrivati sul posto e hanno trovato i due coniugi che stavano ancora parlando con l'anziano, probabilmente nel tentativo di prendere accordi per la riscossione dei restanti 150 euro. A quel punto Bevilacqua e Bruzzese hanno cercato di negare, ma per loro è scattato l'arresto per truffa aggravata in concorso. Nel corso degli accertamenti, è stato riscontrato anche oltre al paraurti sinistro danneggiato ad arte, la Fiat Seicento aveva anche lo specchietto destro manomesso in modo tale da cadere con un semplice tocco: in questo modo era più facile simulare incidenti, da qualsiasi parte avvenisse il sorpasso. Il pm Canessa ha disposto la custodia cautelare in carcere dei due, che ora si trovano a Sollicciano.

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