La gioia di capitan Ciattini «Dedicato a tutti noi»
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CERRETO GUIDI. Giovani, bambini, uomini e donne del popolo bianconero sono corsi vicini al drappo, ad abbracciare i ragazzi che hanno ritrovato la vittoria e riportato il (nono) cencio alla Caracosta. I bianconeri sono arrivati festanti davanti al santuario di Santa Liberata. «Una gioia immensa - dice il presidente Piero Innocenti, alla guida del sodalizio dal 1985 - una vittoria voluta e meritata». Il capitano Daniele Ciatta Ciattini è un fiume in piena di parole e emozioni: aveva 17 anni all'epoca dell'ultima vittoria della sua contrada. «Questo drappo - dice - la dedico a chi ci ha dato una mano, a chi ce la sta dando oggi, a chi ce la darà domani ed a quelle persone che sono più con noi. Un ringraziamento alla signora Verdi, è merito suo se abbiamo la sede alle cantine». Tra presente e futuro, con alcuni elementi della squadra che cambieranno. «Sono aperte le candidature - assicura - anch'io vorrei lasciare, spero ci sia qualcuno disposto a prendere l'onore e l'onere di fare il capitano». A raccogliere il testimone potrebbe essere Luca Corazza. «Magari non il prossimo anno - dice - forse in futuro».
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