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No al trasferimento della direttrice della scuola Santa Teresa
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Suor Teresa Ruocco direttrice della scuola paritaria Santa Teresa del Bambin GesùSuor Teresa Ruocco dovrà lasciare Montelupo e Samminiatello la comunità locale in subbuglio: una decisione inspiegabile
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MONTELUPO. Una comunità in subbuglio per una decisione calata dall'alto, e trapelata solo nei giorni scorsi, che ha fatto rapidamente il giro del paese portando fra la gente incredulità e sconcerto. La comunità è quella di Montelupo e Samminiatello, la decisione è quella, che sarebbe stata presa nel segreto delle stanze romane della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù, di trasferire Suor Teresa Ruocco, amatissima direttrice della scuola elementare paritaria "Santa Teresa del Bambino Gesù" di Montelupo e della materna con asilo nido di Samminiatello, nonché punto di riferimento per l'intera comunità, ad altro incarico in altra sede. Così stando le cose, arriverebbe al suo posto un'altra direttrice. Sono centinaia i ragazzi di Montelupo e Samminiatello, ma non solo, che hanno frequentato i vari ordini e gradi di scuole gestiti dalle carmelitane montelupine, e molte generazioni si sono avvicendate sui banchi della scuola; tutti sono rimasti affezionati all'istituzione tanto che la notizia del trasferimento si è propagata ribollendo come un incendio estivo e ha infiammato subito il dibattito. Molti fra i genitori dei bambini che frequentano la scuola non ci stanno e minacciano di scendere sul piede di guerra se a Roma non fossero disposti a riconsiderare la decisione. «Suor Teresa ha iniziato un percorso che ha visto crescere l'istituto in maniera importante - affermano alcuni genitori - sia dal punto di vista didattico, con molte sperimentazioni e progetti innovativi, sia dal punto di vista della struttura, con una serie di importanti ristrutturazioni e ampliamenti degli spazi a disposizione dei bambini senza precedenti. Un'opera di ammodernamento dell'istituzione scolastica che è ancora in corso. Com'è possibile - si chiedono - allontanare una persona che ha iniziato tutto questo, ha aperto ancora di più la scuola a società civile, istituzioni e associazioni di volontariato del luogo istituendo spesso forme di collaborazione, ha saputo trovare negli anni sinergie e relazioni con le varie istanze della comunità locale e soprattutto ha consentito alla scuola di fare un salto di qualità, raddoppiando in pochi anni gli iscritti e gli spazi a disposizione? A noi la decisione risulta incomprensibile. La notizia ci ha lasciati di stucco». «Perché non procrastinare di qualche anno l'avvicendamento - propongono in molti - consentendo a Suor Teresa di ultimare alcuni progetti in itinere?» Insomma, a sentire i genitori, ma anche molti esponenti di associazioni locali di volontariato vicine alla scuola e alle religiose, un fulmine a ciel sereno, con il crisma dell'inspiegabilità. Intanto alcuni genitori sono intenzionati a chiedere agli organi competenti della congregazione, in particolare alla casa madre e alla casa provincializia romana dell'istituto, di valutare in maniera più ampia la particolare situazione per differire il trasferimento di Suor Teresa. Dalla religiosa al centro della querelle estiva, intanto, con estrema correttezza e in ossequio ai voti della professione religiosa, silenzio sulla notizia e su ogni possibile sviluppo. Comunque sembra che le disposizioni provengano direttamente dalla casa romana della congregazione religiosa e siano irrevocabili.
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