Degrado nella palazzina dei servizi educativi mamme in rivolta
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CASTELFIORENTINO. «Degrado e squallore dominano la palazzina del Ciaf e il giardino dove dovrebbero giocare i nostri bambini. Ci chiediamo che cosa si pagano a fare le tasse». Un gruppo di mamme di Castelfiorentino sono sul piede di guerra con l'amministrazione comunale per le pessime condizioni della sede del Centro di servizi per l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia di via Masini. Hanno scritto una lettera per denunciare la situazione e hanno chiesto aiuto al Pdl locale.
«Noi tutte - si legge nella lettera - siamo andati al Ciaf, quell'edificio accanto alla palazzina dei vigili urbani, per avere informazioni sui campi solari perché volevamo mandare i nostri bambini un po' a svagarsi cercando di risparmiare un pò». Ma hanno trovato la brutta sorpresa: «A parte i costi non tanto popolari della retta, abbiamo notato un vero e proprio squallore e sporco attorno alla palazzina: come si fa ad affidare i bambini a chi non sa neppure tenere pulito lo spazio intorno casa? Nel giardino regnano una confusione e una sporcizia indescrivibile: cartacce, pezzi di plastica, pali di legno ammassati, un container rugginoso e un vecchio pulmino mezzo rotto parcheggiato dentro». Le donne hanno provato a chiedere spiegazioni agli addetti del Ciaf: «Non ci hanno neanche risposto: l'unica cosa che ci hanno saputo dire è che il furgoncino è parcheggiato lì perché non è assicurato». A quel punto le mamme hanno interpellato gli uffici del Comune: «Ci hanno risposto che l'area è comunale ma gestita da un associazione che si occupa dei campi scuola. La cosa certa è che intorno alla struttura c'è sporco, dietro ai cassonetti ci sono sempre sacchi di sporco e rifiuti; e poi l'erba alta, escrementi di piccione.
Ci chiediamo per quale motivo le paghiamo le tasse, se poi i servizi vengono forniti in questo modo». Sulla questione del Ciaf, il Pdl ha presentato un'interrogazione urgente al sindaco Occhipinti: «Chiediamo di riferire circa il livello di soddisfazione da parte dell'amministrazione comunale per quanto attiene alla gestione dei servizi educativi, alle condizioni ambientali e di sicurezza dello stabile e delle pertinenze comunali. Si chiede inoltre di conoscere tutti i dati necessari ai fini della valutazione dei costi e della qualità dei servizi offerti».
«Noi tutte - si legge nella lettera - siamo andati al Ciaf, quell'edificio accanto alla palazzina dei vigili urbani, per avere informazioni sui campi solari perché volevamo mandare i nostri bambini un po' a svagarsi cercando di risparmiare un pò». Ma hanno trovato la brutta sorpresa: «A parte i costi non tanto popolari della retta, abbiamo notato un vero e proprio squallore e sporco attorno alla palazzina: come si fa ad affidare i bambini a chi non sa neppure tenere pulito lo spazio intorno casa? Nel giardino regnano una confusione e una sporcizia indescrivibile: cartacce, pezzi di plastica, pali di legno ammassati, un container rugginoso e un vecchio pulmino mezzo rotto parcheggiato dentro». Le donne hanno provato a chiedere spiegazioni agli addetti del Ciaf: «Non ci hanno neanche risposto: l'unica cosa che ci hanno saputo dire è che il furgoncino è parcheggiato lì perché non è assicurato». A quel punto le mamme hanno interpellato gli uffici del Comune: «Ci hanno risposto che l'area è comunale ma gestita da un associazione che si occupa dei campi scuola. La cosa certa è che intorno alla struttura c'è sporco, dietro ai cassonetti ci sono sempre sacchi di sporco e rifiuti; e poi l'erba alta, escrementi di piccione.
Ci chiediamo per quale motivo le paghiamo le tasse, se poi i servizi vengono forniti in questo modo». Sulla questione del Ciaf, il Pdl ha presentato un'interrogazione urgente al sindaco Occhipinti: «Chiediamo di riferire circa il livello di soddisfazione da parte dell'amministrazione comunale per quanto attiene alla gestione dei servizi educativi, alle condizioni ambientali e di sicurezza dello stabile e delle pertinenze comunali. Si chiede inoltre di conoscere tutti i dati necessari ai fini della valutazione dei costi e della qualità dei servizi offerti».
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