Italia
Postino in ferie, la distribuzione anche
Proteste per il mancato arrivo della corrispondenza in alcune strade
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FUCECCHIO. Il postino va in ferie, e la corrispondenza nella zona dei musicisti (via Rossini, via Mascagni, via Verdi, via Puccini, e altre strade) non viene più distribuita, tranne le raccomandate. «L'ultima volta è stato lunedì scorso. Ci sono anche aziende che, come la mia, aspettano lettere importanti», protesta un imprenditore. E non è il solo. Un altro aggiunge di aver telefonato anche all'ufficio posta che si trova in via Dalla Chiesa, per sapere se poteva recarsi personalmente all'ufficio postale a ritirare la propria corrispondenza, ma di aver ricevuto risposte abbastanza evasive. In effetti non è possibile che un servizio importante come la posta debba interrompersi così, e non preveda sostituzioni in occasione delle ferie che sono un diritto sacrosanto. Inoltre c'è chi aspetta il responso delle analisi dell'Asl, oppure le bollette da pagare. Insomma un servizio, anche in tempi di internet, telefoni, e così via. Gli abbonati alle riviste si lamentano - anche in tempi normali - perché arrivano ormai vecchie.
E che dire delle bollette, che sono sempre più care e con i tempi che corrono vanno fronteggiate prima possibile. No, non si può andare avanti così per chissà quanto tempo. All'ufficio postale, il direttore Salvatore Grasso ribatte, con disponibilità, che «Se l'utente viene al mattino e nella stanza dei portalettere c'è il capo squadra, gli viene consegnata la propria corrispondenza». Invece nel pomeriggio la stanza è chiusa a chiave, e dunque l'utente fa il viaggio a vuoto. In ogni caso il direttore assicura che farà presente «La situazione di disagio anche alle poste di Empoli, per trovare prima possibile una soluzione». E' successivamente intervenuto un responsabile del servizio nell'area, Gugliemo Turco, il quale assicura che «al lavoro c'è già un sostituto, il quale però è evidentemente un po' in difficoltà non conoscendo bene la cosiddetta zona dei musicisti. Il postino è in ferie - tranquillizza il dirigente - ma il servizio no».
E che dire delle bollette, che sono sempre più care e con i tempi che corrono vanno fronteggiate prima possibile. No, non si può andare avanti così per chissà quanto tempo. All'ufficio postale, il direttore Salvatore Grasso ribatte, con disponibilità, che «Se l'utente viene al mattino e nella stanza dei portalettere c'è il capo squadra, gli viene consegnata la propria corrispondenza». Invece nel pomeriggio la stanza è chiusa a chiave, e dunque l'utente fa il viaggio a vuoto. In ogni caso il direttore assicura che farà presente «La situazione di disagio anche alle poste di Empoli, per trovare prima possibile una soluzione». E' successivamente intervenuto un responsabile del servizio nell'area, Gugliemo Turco, il quale assicura che «al lavoro c'è già un sostituto, il quale però è evidentemente un po' in difficoltà non conoscendo bene la cosiddetta zona dei musicisti. Il postino è in ferie - tranquillizza il dirigente - ma il servizio no».
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