Il Tirreno

Empoli

La truffa dei permessi di soggiorno

Candida Virgone
La sede del commissariato
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La sede del commissariato

Fornivano documenti falsi in cambio di mazzette: tre indagati

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 LIMITE. Promettevano ingresso in Italia, un posto di lavoro e documenti in regola, si presentavano come funzionari di prefettura o degli uffici amministrativi della questura, si facevano chiamare col titolo di «dottore» e facevano intravedere, a malcapitati giovani marocchini in cerca di un posto al sole, il sogno di un futuro roseo nella nostra penisola.  Ma una volta in Italia gli stranieri restavano mesi in attesa del promesso permesso di soggiorno e scoprivano in questura o prefettura che era falso il nulla osta per l'Italia pagato a caro prezzo: le pratiche andavano da un minimo di trecento euro, raramente, ad un massimo, più frequentemente, di quattromila, a seconda delle difficoltà. Quando per caso il nullaosta risultava vero, era tarocca l'assunzione promessa, eseguita in effetti presso una ditta fantasma o in liquidazione.  Sono scattate così, dopo anni di indagini coordinate dal sostituto procuratore della repubblica di Pisa Flavia Alemi, le denunce per truffa nei confronti di tre toscani, due quarantenni, uno di Santa Croce sull'Arno e uno di Cerreto Guidi, ed un uomo di cinquantacinque anni di Limite e Capraia.  I tre contattavano stranieri e promettevano la possibilità di far entrare in Italia eventuali loro parenti che sognavano un futuro diverso. Una volta avviati i contatti, si fornivano i nullaosta, falsi o veri (con assunzioni in ditte virtuali) che fossero e si passava alla fase della riscossione, che avveniva nei pressi di caselli autostradali in varie località della regione. Finché un giorno alcuni marocchini, tutti con lo stesso problema, un mare di promesse e i documenti che non arrivavano mai, sono approdati in questura e in prefettura a chiedere spiegazioni su nullaosta e soggiorni, portando gli uomini della Squadra Mobile alla denuncia dei tre falsi funzionari che chiedevano mazzette. Si sospetta che il terzetto abbia incassato con questo sistema decine di migliaia di euro.

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