Il Tirreno

Empoli

Nel borgo medievale prendono forma le novelle di Boccaccio

Un’immagine del corteo storico
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Un’immagine del corteo storico

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La crisi morde e si sente anche nelle manifestazioni locali, ma la volontà e la bontà del progetto spesso riescono a prevalere sulle difficoltà del momento. E' il caso del corteo storico di Certaldo organizzato dall'associazione Elitropia: si svolgerà stasera dalle 19 alle 23 nella parte alta del paese, un grande spettacolo popolare ispirato alle novelle del Decameron con la regia di Riccardo Diana, costumi di Marina Sciarelli, scene di Pino Genovese, coreografie di Nelly Quette. Cifre importanti per l'evento, fra i più attesi dalla comunità locale: ben 150 i figuranti, tra attori e danzatori, che daranno vita allo spettacolo in versione rinnovata dal punto di vista della locazione, dato che si terrà solo nel borgo alto e non nella parte bassa del paese.

Grazie all'orario, tra le 19 e le 23, si potrà assaporare l'evento con il calar delle luci. E questo renderà ancora più attraente la manifestazione concomitante col santo patrono di Certaldo San Tommaso. Si concentra, come detto, sulla forma del corteo che si rinnova mutuando in parte il modello delle sacre rappresentazioni medievali, con un rito di massa itinerante. Gli spettatori verranno guidati, dopo un prologo, a seguire la rappresentazione in quattro stazioni teatrali diverse, fino al gran finale nel quale l'immagine della peste, malattia che a metà Trecento fu motore della scrittura boccacciana che s'intendeva di fugare con la finzione del racconto i tristi tempi, verrà scacciata nuovamente.

L'evento sarà suddiviso in varie tappe, si comincerà da via Boccaccio, la parte centrale del borgo alto, con un'ambientazione che ricorderà il 1300. In seguito ci sarà la marcia verso piazza Santi Jacopo e Filippo dove si svolgeranno le riduzioni teatrali delle novelle di Andreuccio da Perugia e Calandrino pregno. Si sale al Palazzo Pretorio, dove sul parterre, in una scenografia navale, si svolgerà la novella di Alatiel, la fanciulla rapita che peregrina lungo tutto il Mediterraneo. Si entra poi nel giardino di Palazzo Pretorio, per assistere alle novelle di Bruno e Buffalmacco e a quella di Gianni Lotteringhi, la più notturna. Si uscirà poi di nuovo nella via Boccaccio, per la grande pantomima finale con i figuranti e il popolo degli spettatori che cacceranno la raffigurazione della peste.

Un grande spettacolo, arricchito dai giochi di fuoco della Compagnia del Drago Nero. «Il corteo storico è una grande manifestazione culturale e popolare - dice l'assessore alla cultura Giacomo Cucini - che rappresenta anche un importante momento di incontro per la nostra popolazione». «In questa edizione ci siamo concentrati sulla struttura a stazioni quasi fosse una sacra rappresentazione medievale pur se di contenuto profano - dice il regista Diana - il nostro intento è di rimettere al centro la narrazione, dando la possibilità a chi segue di essere in grado davvero di ascoltare e di poter rielaborare quel grande patrimonio collettivo che è il Decameron, perché oggi tutti noi vogliamo dire la nostra, ma poi siamo sempre meno dediti all'ascolto».

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