Il Tirreno

Empoli

NASCOSTI (PDL)

No ai trans al Pozzale per motivi sanitari

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 EMPOLI. «La protesta e lo sciopero della fame di Franco Corleone (terminato ieri) sul carcere di Empoli sono insensati e strumentali». Lo ha detto il consigliere regionale del Pdl Nicola Nascosti. «Le iniziative del garante fiorentino dei detenuti sono volte a farsi solo pubblicità e certo non a tutelare così nè gli ospiti delle carceri nè coloro che vi lavorano. Noi siamo favorevoli a bloccare lo spostamento al carcere empolese del Pozzale dei detenuti transgender. Siamo stati in disaccordo fin dall'inizio - ha aggiunto Nascosti -. Siamo invece favorevoli a sfruttare questa struttura per diminuire il sovraffollamento di altri penitenziari come per esempio quello di Sollicciano che ospita 966 detenuti nonostante abbia una capienza di soli 521 posti. Il vero scandalo è il fatto che questo carcere non sia utilizzato da mesi quando in altri spazi ci sono detenuti stipati come sardine». Nascosti, insieme al capogruppo del Pdl in consiglio comunale a Empoli, Paolo Baroncelli, ha spiegato che il vero problema dei transgender è la «gestione sanitaria: hanno bisogno di cure ormonali e psicologiche e bisognerebbe aumentare il personale medico e infermieristico. La gestione di questi reparti è più simile a un reparto di medicina che a un carcere». Infine sulla proposta dello stesso Corleone di istituire un garante toscano dei detenuti Nascosti è stato lapidario: «La proposta ci trova assolutamente favorevoli, basta che non sia lui».

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